Atlete donne eliminate dai maschi che si sentono donne: business trans

Vox
Condividi!

A qualcuno sfugge che le liberalizzazioni colpiscono sempre i più deboli. Così anche per il nuovo business transgender che tanto è consustanziale al ddl Zan.

Se il sesso è soggettivo e ‘percepito’ allora non esiste. E se non esiste, allora ognuno può saltare da una parte all’altra a piacimento. Ci sarà pieno di molestatori che finalmente potranno usare i bagni delle donne e delle bambine.

E ci sono già atleti falliti che fanno il salto e diventano i più forti tra le ‘donne’. E chi si ribella, come Chelsea Mitchell, viene vilipesa.

VERIFICA LA NOTIZIA
Vox

«Zitta, femmina cisgender. È il senso della sforbiciata sprezzante dei redattori di Usa Today alla tribuna firmata da una atleta del Connecticut, pubblicamente redarguita per avere osato utilizzare un «linguaggio offensivo» sulle colonne del celebre quotidiano americano». L’atleta, infatti, è stata pubblicamente e severamente rimproverata per avere osato utilizzare un lessico ritenuto “irriverente“: ha osato addirittura scrivere che «i corridori maschi hanno enormi vantaggi fisici» rispetto alle colleghe femmine. Apriti cielo: l’universo arcobaleno potrebbe risentirsi. I crociati gender sentirsi minacciati. Il lessico ufficiale disatteso e addirittura vilipeso. Tutto per aver fatto riferimento alle categorie di maschile e femminile.

Una distinzione rinnegata che, fin qui, data un’organizzazione delle competizione rigorosamente politically correct declinata al gender, ha fatto perdere alla Mitchell ben quattro titoli del campionato statale femminile. Due premi del New England e numerosi altri posti sul podio, sbattuta al terzo posto nella corsa sui 55 metri. Davanti a lei, neanche a dirlo, due sprinter maschi: Terry Miller e Andraya Yearwood. Due campioni insuperabili che dal 2017 vincono tutto, a danno delle competitor femminili che pagando lo scotto del loro essere donne in competizione con fisicità maschili, notoriamente più possenti, nel frattempo continuano a perdere borse di studio e opportunità. Un affronto alle donne di cui, evidentemente, a Usa Today come ai crociati gender, poco importa.

Il primo femminismo chiedeva diritti alle donne. La sua depravazione è arrivata a negare le differenze tra uomini e donne, il che ha portato anche a questo.

Ovviamente, poi, la natura smentisce le teorie.




4 pensieri su “Atlete donne eliminate dai maschi che si sentono donne: business trans”

  1. Che stracazzo significa cisgender?Ma dove le pescano ste puttanate?Ci sono stronzi pagati x inventare nuovi termini inutili??E se riempiono gli sport di froci poi faranno le “culopiadi”????
    Ma xché non si ammazzano?

  2. Questi maledetti delinquenti arriveranno a descrivere come ‘reato’ omofobico il rifiutarsi di farselo mettere in culo da un travione.

I commenti sono chiusi.