
«Pericoloso. Anzi pericolosissimo». Per questo, secondo quanto disposto dal giudice del Tribunale di Massa, resterà in carcere il giovane extracomunitario primo indiziato dell’aggressione ad una turista tedesca, stuprata nella notte tra domenica e lunedì scorsi, vicino ad una spiaggia di Marina di Carrara:
Secondo il gip sussiste il «concreto rischio che l’indagato possa commettere lo stesso reato, trattandosi di un soggetto pericolosissimo e privo di autocontrollo». Si tratta di un 24enne originario dell’Egitto, da poco a Carrara, con regolare permesso di soggiorno e assunto in prova in una pizzeria di Marina di Carrara. Il giovane è accusato di violenza sessuale aggravata, in quanto commessa di notte, quando la vittima si trovava da sola, in una località che di questi tempi è quasi deserta e per di più dovrà rendere conto anche delle lesioni personali che la studentessa tedesca ha subito durante gli interminabili minuti in cui avrebbe abusato di lei ripetutamente, prima di lasciarla andare. Gli è stato contestato anche un reato legato agli stupefacenti, perché nelle prime fasi dell’incontro con la turista tedesca, le aveva proposto di fumare dell’hashish, che la ragazza aveva rifiutato.
Quello che accadde quella notte ormai è agli atti del Pm: la turista, diretta verso Siena a trovare degli amici, aveva deciso di fare una piccola sosta a Marina di Carrara e approfittando del mare aveva fatto un bagno. Mentre consumava una cena al sacco vicino alla spiaggia le si è avvicinato un coetaneo, con la scusa di accendere una sigaretta; avevano scambiato qualche parola utilizzando un traduttore sul cellulare e avevano anche bevuto un po’ di vino. Quando il giovane ha tentato di toccarla e baciarla, la ragazza lo ha respinto, intimandogli di lasciarla in pace, altrimenti avrebbe avvertito le Forze dell’Ordine.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’extracomunitario, probabilmente in preda ad alcol, droga ed eccitazione sessuale, a quel punto ha aggredito la ragazza, mettendole una mano in gola e poi sulla bocca per impedirle di urlare, dopo di che, sempre trattenendola con la forza, l’ha trascinata dietro un muretto e l’ha stuprata.
L’immigrato era stato trovato proprio all’interno della pizzeria dove era stato assunto in prova per la stagione estiva, gestita da connazionali, ignari dell’accaduto, è stato fermato e, per il momento, rimarrà in carcere.
Non dovrebbero esistere pizzerie gestite da immigrati. Anzi, non dovrebbero proprio esistere.

Il solito afroislamico impossibilitato a relazionarsi in modo corretto con una donna.
O meglio: una donna europea se ha anche un solo neurone nel cervello non può, ragionevolmente, accoppiarsi con un africano.
Queste sono le conseguenze
Anche i coltelli miracle blade saranno messi alla prova tagliandogli quel sempre turgico pistolino.
*turgido