Ecco alcuni dettagli della manovra che il Partito democratico sta studiando per creare un assegno da 10mila euro da destinare ai ‘giovani’. Tassare solo i figli degli italiani ‘ricchi’ per dare ai figli di tutti quelli residenti in Italia. Un passaggio di ricchezza dagli italiani agli immigrati, visto che tutti i vecchi sono italiani e il dieci per cento dei residenti ‘giovani’ è straniero.
Una dote ai 18enni finanziata con la tassa di successione dell’1% più ricco del Paese. Questa la proposta lanciata da Enrico Letta, leader del Pd, in un’intervista di Massimo Gramellini per il Corriere della Sera. “Su @7Corriere- scrive Letta su Twitter – lancio proposta di dote per i diciottenni. Per la generazione più in crisi un aiuto concreto per studi, lavoro, casa. Per essere seri va finanziata non a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all’1% più ricco del paese di pagarla con la tassa di successione”.
L’ennesimo trucco per un passaggio di ricchezza dai vecchi, che sono tutti italiani, ai figli degli immigrati. E oltre questo, sarebbe un’idea economicamente folle perché l’1 per cento dei ricchi, visto che è tassabile, è perché lavora e produce in Italia. A differenza dello 0,1 per cento, che detiene la vera ricchezza, e che elude le tasse grazie ai paradisi fiscali.

Parliamo delle multinazionali come Amazon. Ma anche di Elkan e soci. Queste vanno colpite. Non l’imprenditore ricco che ha la piccola impresa in Italia e alla propria morte la passa al figlio e che, secondo Letta, dovrebbe pagare la tassa sul morto per poi dare la dote al figlio di Mohammed, perché, quando lui parla di ‘italiani’, sappiamo di chi sta parlando:

La tassa di successione è una fissa della sinistra progressista perché va a colpire la famiglia.
Le tasse di successione – che Vox definisce ‘tassa sul morto’ – sono tipicamente comuniste. E non colpiscono i figli di Google, le cui successioni avvengono attraverso paradisi fiscali, ma i figli delle classi medie impoverite, costretti così a svendere le proprietà. Magari ai fondi di investimento degli stessi ‘figli di Google’.
Il fine ultimo è la cancellazione della proprietà. Ci vogliono arrivare con tasse e propaganda. Vogliono abituarvi a non possedere nulla. Perché chi non possiede è suddito e non cittadino. Chi non possiede non ha radici ed è il perfetto nomade della società globale. Dovete ‘migrare’ da una parte all’altra secondo le esigenze delle multinazionali. Non dovete avere nulla che vi lega ad un territorio: né proprietà né amore.
Dovete ‘condividere’. Perché chi condivide non ha nulla da difendere. Vogliono trasformarvi in tanti inutili Bonobo: ribellatevi, siate Scimpanzé.
Per questo hanno sostituito i diritti con i capricci. Diluendo i sentimenti a mero ‘gusto sessuale’ li hanno anche sminuiti. Li hanno ‘smitizzati’. A loro non frega un cazzo degli omosessuali. Non frega un cazzo degli immigrati. Sono strumenti per la destrutturazione sociale.
E voi, invece di ribellarvi, ambite solo al ritorno della movida. Perché vi hanno già corrotto: vi hanno tolto la libertà facendovi credere di essere liberi.
Roma era grande fino a che ogni cittadino possedeva un pezzo di terra. Un popolo, un sangue, una terra.
Non si tassa il piccolo proprietario, che altrimenti sarà portato a delocalizzare, ti tartassa il ricchissimo 0,1 per cento che non produce in Italia ma che in Italia guadagna. Non la tassa sul morto, ma la tassa sul globalista.

Questa notizia è adatta agli stitici.