Il bollettino del ministero della Salute registra nelle ultime 24 ore nuovi 5.753 contagi su 202.573 tamponi (molecolari e antigenici). I decessi in un giorno sono 93, il dato più basso da sette mesi. Calano i ricoveri ordinari (-369, ora 12.134) e terapie intensive (-26, ora 1.779).
Pochi tamponi, ma l’evidenza dice che il contagio è in caduta libera. Vediamo se la prossima settimana verrà confermato o meno, quando si dovrebbero sentire gli effetti delle riaperture.
Altrimenti tutto dipenderà dalla variante indiana che si sta diffondendo in Inghilterra. Quella inglese arrivò in Italia con un mese di ritardo.
E’ comunque il tempo di ammettere che i vaccini e le chiusure, più le chiusure visto il numero di vaccini, hanno funzionato, è l’evidenza delle cose. E sarebbe stupido negarlo. Del resto non c’era mai stato dubbio sull’efficacia a breve termine dei vaccini. Il problema è un altro: stanno selezionando varianti più veloci e letali? Hanno effetti a lungo termine più gravi del virus per i non anziani?
Perché dopo milioni di vaccinazioni è confermato che, per gli anziani, gli effetti collaterali mortali a breve termine sono infinitesimali rispetto alla protezione che danno dal contagio e dallo sviluppare la malattia grave.
La nostra idea, da sempre, è che per la fretta di tornare alla movida a breve termine, finiremo per dovere poi affrontare un virus molto più cattivo a medio termine. La variante indiana e quella inglese prima, del resto, sono esempi.

E’ ancora presto per dire se i vaccini stanno funzionando, o meno.
l’anno scorso di questi tempi i contagi (registrati..) erano dieci volte di meno, con un numero di morti pressoché simile agli attuali.
Per avere una idea chiara sull’efficienza dei vaccini, dovremo attendere l’autunno inoltrato.
Considerando che di coronavirus i giovani non muoiono bisognerà vedere se muore più gente oggi rispetto agli scorsi anni per ciascuna fascia di età. Già si potrebbe vedere qualcosa sondando i giovani tra gli infermieri, tra i medici, i poliziotti, i carabinieri… ce ne è di lavoro da fare. Per il momento il povero rapporto tra i positivi diviso i nuovi casi testati risale all’8,39% e torna nella sua media settimanale, alla faccia di chi lo dava per morto. Poi certo la stagione potrebbe affossarlo come già fece lo scorso anno in totale assenza di vaccini, per testare i quali ci affidiamo alla prossima mattanza che, diversamente all’ scorso anno, anticiperà di brutto.