Lunedì vaccino agli azzurri di calcio a Roma e Milano: prima dei fragili e dei settantenni

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La Costituzione in Italia è carta straccia. C’è chi è più uguale degli altri. Non solo ai cittadini è stato vietato fare attività sportiva – anche persone con patologie che avrebbero avuto bisogno di palestre e piscine – e a loro no, ma come se fossero soldati che vanno in guerra sorpassano nei vaccini anche gli anziani.

Non è una questione di rilevanza numerica, ovviamente, ma di messaggio. Il messaggio è che questo Paese è una cloaca in cui ci sono dei privilegiati.

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Come annunciato nei giorni scorsi, parte la vaccinazione per gli azzurri della nazionale di calcio in visata dei campionati europei: il giorno prescelto è lunedi’, quando piu’ di una trentina di giocatori, divisi in due gruppi (area nord e centro-sud), si presenteranno all’Humanitas di Milano e all’ospedale Spallanzani di Roma per ricevere la dose.

L’operazione – che è fatta in accordo col governo, col ministro della Salute Roberto Speranza e con la struttura commissariale per l’emergenza covid guidata dal generale Figliuolo – è riservata esclusivamente ai calciatori. Dalla Federcalcio infatti tengono a precisare che nessun dirigente o componente dello staff tecnico sarà vaccinato lunedi’.




6 pensieri su “Lunedì vaccino agli azzurri di calcio a Roma e Milano: prima dei fragili e dei settantenni”

  1. Alla peggio ci leviamo dal cazzo degli inutili calciatori!Che sport stupido e merdoso, noiosissimo e veramente idiota!!!!!

  2. Concordo con Rohan e Haunebu – anche con gli altri commentatori. Koshervox (di Capitan Kippahfindus e del suo “Ministro” SBeVanża) è incavolata contro questa decisione così incostituzionale. Ma come!… vengono favoriti ad impestarsi e crepare i calciatori analfabeti, mentre i “fragili” e i “settantenni” sono (per ora) lasciati in panchina? La lotta per un’ItaGlia diversa dei voltagabbana e criminali vari della Vesistenza è stata vana.

I commenti sono chiusi.