Il primo è stato ucciso vicino alla fioriera dall’altro lato del marciapiede, mentre il suo complice ha fatto in tempo a percorrere ancora una decina di metri, prima di accasciarsi in via Garibaldi. Il terzo bandito, invece, sarebbe riuscito a fuggire a piedi e non è escluso che possa aver raggiunto una seconda auto «pulita» nelle vicinanze,nonostante fosse stato ferito. La Fiesta bianca è invece rimasta all’angolo di via Garibaldi, con la portiera aperta e la retromarcia inserita. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Asti, hanno disposto posti di blocco in tutto il circondario e controlli negli ospedali di zona. E infatti il terzo rapinatore sarebbe poi stato rintracciato nella notte all’ospedale di Savigliano, con una ferita alla gamba e fermato dai carabinieri. Il gioielliere, in stato di choc, è stato portato in caserma e rischia di essere accusato di eccesso colposo nella legittima difesa.
A lui va la solidarietà del leader della Lega Matteo Salvini che su Facebook ha scritto: «Un abbraccio al gioielliere e alla sua famiglia aggredita. Il loro negozio era già stato rapinato nel 2015: il titolare era stato picchiato e legato, poi chiuso in bagno con la figlia. La difesa è sempre legittima». Il sindaco Gianfranco Garau: «Mario rappresenta un’istituzione di questo paese, è un grande lavoratore. Se è arrivato a sparare deve essere stato costretto».

Un uomo, con una ferita da arma da fuoco ad una gamba, è stato intercettato dai Carabinieri e fermato nei pressi dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano.
È successo tutto poco fa. L’uomo è stato notato dai militari, che poi hanno chiamato il 118. Da quanto si apprende, e dai primi elementi raccolti, sembrerebbe improbabile che l’uomo si sia ferito nel punto in cui è stato fermato dagli uomini dell’Arma.
Non ci sono certezze in merito, al momento, ma tra le ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti v’è la possibilità che l’uomo rintracciato a Savigliano sia il terzo malvivente della banda che nel pomeriggio ha rapinato l’oreficeria Roggero, di Gallo Grinzane.
Nessuno conferma né smentisce la notizia. Toccherà ora ai Carabinieri appurare come l’uomo si sia ferito con un’arma da fuoco alla gamba. Se si tratti di un incidente, o se invece sia stato coinvolto nella sparatoria a Gallo Grinzane.
La banda che ha tentato il colpo all’interno dell’oreficeria, infatti, era composta da tre uomini. Il titolare dell’oreficeria Roggero ha aperto il fuoco. Due malviventi sono stati freddati per strada. Il terzo, ferito, si era dato alla fuga.
Sin da subito, infatti, i Carabinieri hanno disposto ricerche e posti di blocco a tappeto, diramando specifica informativa anche in tutti gli ospedali della zona (tra cui proprio il Santissima Annunziata). Le pattuglie di Savigliano, poco dopo, hanno intercettato l’uomo, ferito, all’ospedale di Savigliano, dove si è recato pare da solo.
Smentita categoricamente l’ipotesi del ritrovamento del cadavere del terzo rapinatore in un campo.
Comunque complimenti al gioielliere. Da solo ne ha presi tre.
Secondo i media sarebbero ‘tre italiani’, il dubbio è che siano i soliti sinti. Staremo a vedere.

La difesa è sempre legittima, sebbene io a livello personale non sarei in grado di imbracciare un’arma, ma le situazioni fanno cambiare comportamento all’ultimo minuto. Se siamo arrivati a questo punto è tutta colpa dei politici e magistrati ideologicamente e politicamente corrotti.
Speriamo che il magistrato giudicante gli riconosca la legittima difesa, senza aggravanti. Chi reagisce così è perché purtroppo ne ha già subite tante e non si è mai visto riconoscere, in ll danno.