Multati perché mangiano in sei in cortile: denunciati perché lo fanno sotto una svastica

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Pranzano in cortile in sei il 25 aprile, esponendo una bandiera con una svastica. I Carabinieri di Savignano sul Rubicone sono intervenuti nel primo pomeriggio di domenica a Gatteo Mare e hanno proceduto a denunciare in stato di libertà i sei commensali, ritenuti responsabili del reato di manifestazione fascista. Sul posto, i militari procedevano a sequestrare la bandiera con la svastica e ad identificare i presenti che sono stati denunciati e anche sanzionati per il mancato rispetto delle prescrizioni anti-Covid.

Immaginate il cortocircuito di denunciare qualcuno per ‘fascismo’, mentre lo si multa perché mangia fuori di casa propria in sei. Come se la dittatura fosse una bandiera e non un comportamento dello Stato.

Questo detto, per quando sciocco sia usare simboli ormai desueti, questi sei burloni non hanno violato alcuna legge. Perché per paradossale che sia, in Italia è proibito il ‘fascismo’, non il ‘nazismo’:

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Disegnare una svastica è reato?

Esporre svastiche naziste non è reato. In realtà nel nostro mondo ideale nessun pensiero o espressione di pensiero dovrebbe essere reato. Né la falce e martello né la svastica né il busto di Mussolini. Nemmeno la foto di Mattarella.




7 pensieri su “Multati perché mangiano in sei in cortile: denunciati perché lo fanno sotto una svastica”

  1. Al Nazionalsocialismo dò solo un merito storico, l’aver messo in risalto l’elemento etnorazziale fondato sul binomio sangue e suolo (Blut und Boden). Anche se però lo ha fatto male e con troppi eccessi.

    Il Fascismo non era così, specialmente l’ala di sinistra che faceva riferimento a Italo Balbo, che Mussolini temeva potesse fargli le scarpe e che per questo lo avrebbe fatto eliminare con l’incidente aereo del 1941 a Tobruk. Non escludo che se il Fascismo fosse durato oltre i 21 anni, avrebbe fatto migrare più eritrei, etiopi, somali e libici, e naturalizzati italiani. Le leggi antisemite del 1938, per quanto ridicole, furono fatte solo per dare il contentino all’alleato tedesco, ma sicuramente Mussolini non le avrebbe fatte. Lui con un’ebrea ci andò a letto per anni, la Sarfatti, ideologa del suo movimento. La repubblichetta delle banane nata nel 1946 è antifascista perché per 21 anni abbiamo avuto il Fascismo non il Nazismo, con cui peraltro fino all’assassinio di Dolfuss nel 1934, non si cagavano.

    Sangue e suolo deve essere un binomio valido per un vero conservatore, ma senza gli eccessi nazisti. Un conservatore che dice che la razza non conta, e che per diventare cittadino bisogna aderire ai valori nostrani, non è tale, ma un liberale.

    1. Eh, ma i “dissendenti dei party-giani liberatori” (col cazzo) mica lo sanno che i finanziatori e gli esecutori della strana coppia fossero per gran parte ebrei… Nè sanno che “mascellone” fosse rimasto in stretti contatti fino ai tempi di Dongo con Churchill, che è il mandante della sua eliminazione… A loro basta che quest’ultimo li abbia pagati con l’oro dei denti degli ebrei…

  2. Pennone per bandiera in alluminio metri 6, comodo kit in due pezzi per facilitare il trasporto: aggancio a baionetta. Bandiera non inclusa.
    Consiglio una minima gettata in cemento e un “tubo” per inserire il palo che poi risulta di più facile manutenzione.

    novalibandiere(punto)it

    Per la bandiera rivolgetevi a Ferlandia(punto)it, vecchio e classico fornitore di gadget.
    Quella della RSI costa 7 e 50.

    E mi raccomando: “autarchia” nell’acquisto. Mai comprare da multinazionali ma sempre o dal produttore o da un “rivenditore” a prova di bomba come Ferlandia.
    E se la bandiera di Ferlandia fosse fatta in Cina mandate una protesta infuocata.

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