“La pandemia? Ci sarà ancora per buona parte del 2022, più o meno come abbiamo vissuto nel 2020 e nel 2021, anche se probabilmente con intensità diversa nelle varie aree del mondo. E poi che accadrà al virus Covid 19? Resterà. E quindi bisognerà combatterlo”, così Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer, il colosso farmaceutico che insieme alla tedesca BioNTech ha le chiavi del vaccino contro il coronavirus più richiesto nel mondo.

Le rosee previsioni di Bourla sono state fatte davanti all’assemblea annuale degli azionisti: il vaccino oggi fa lievitare i fatturati, ma potrebbe avere assai più margine di guadagno. “Solo che in piena pandemia il prezzo è calmierato: 39 dollari per la doppia dose fornita a tutti i paesi ad alto reddito come Europa e Usa, il costo medio di un pasto in America, ha spiegato Bourla”. Ma quel prezzo fisso resterà identico anche nel 2022, perché “sarà ancora un anno di pandemia”. Pfizer progetta per il 2021 la produzione di 2,5 miliardi di dosi e per il 2022 ha un obiettivo perfino superiore: 3 miliardi.
“Ci sarà bisogno di un richiamo e ci sarà bisogno di rivaccinazioni annuali o comunque periodiche negli anni successivi”, spiega Bourla. E anche Stephane Bancel, amministratore delegato di Moderna, ha spiegato che “le persone dovranno vaccinarsi contro il coronavirus ogni anno, come per l’influenza stagionale”.

Occhio a esultare, che sappiamo chi siete e quanti siete e vi facciamo sparire tutti quanti. Non siete troppi e non vi difenderanno in eterno.