Invece di preoccuparci se Erdogan è o meno un dittatore a casa propria, dovremmo interessarci di quello che fa a casa nostra. Dove finanzia la costruzione di moschee in una sorta di gara all’occupazione del territorio tra Turchia, Arabia Saudita e Qatar che va avanti in tutta Europa:
L’islamizzazione avviene con il jihad migratorio e poi pone le sue basi con la realizzazione delle caserme dell’invasore: le moschee.
Ci invia i clandestini coi velieri dalla Turchia e coi barconi dalla Libia dove, colpevolmente, lo abbiamo fatto sbarcare. E poi realizza le moschee. Ha un piano. Noi no.

E il drago di carta lascia fare, in ossequio ai diktat dei suoi capi. Omm’emmèrd.
Le potenze occidentali rovesciano i dittatori laici come Saddam e Gheddafi, e ci hanno provato a farlo con Assad, mentre invece gli islamisti come Erdogan li lasciano al proprio posto.