Il governo Draghi può nascere solo se uno tra Lega, M5s o FdI decide di partecipare. Altrimenti non avrà i voti. Ed è evidente: chi tra questi partiti partecipa, poi muore. E se la Lega dovesse appoggiarlo, lasciando il M5s all’opposizione, resusciterebbe un partito morto. Per questo ci pare molto molto complicato che l’ennesimo attacco alla sovranità popolare riesca.
“Ringrazio il Presidente Mattarella per il suo impegno nel voler dare un Governo al Paese, ma noi siamo sempre stati chiari con gli italiani dicendo apertamente che il M5S avrebbe sostenuto solo un Esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Su questo, con coerenza, andremo fino in fondo”. Lo scrive in un tweet il sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.
“Non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi. Abbiamo fatto di tutto. Perfino annientarci negli uffici a lavorare pur di dare una mano a chi ne aveva bisogno. Questo per noi è stato governare l’Italia. Lo abbiamo fatto avendo contro tutto il sistema organizzato di potere. Lo abbiamo fatto pur sapendo che stavamo perdendo consenso. Orgogliosi del fatto che per noi gli italiani erano prima di tutto persone, non solo elettori. E anche questa volta rimarremo seri e responsabili. Ma non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi”, scrive su Facebook l’ex ministro grillino Danilo Toninelli.
“Noi siamo un MoVimento fatto di cittadini volenterosi e onesti entrati nelle istituzioni per far sentire la voce della gente dentro i palazzi del potere. Non siamo l’establishment e non possiamo votare per l’establishment. Meglio andare al voto o stare all’opposizione per bloccare ogni porcheria eventuale a danno della gente. Per me è così e penso lo sarà per tutta la famiglia del Movimento. Ci riuniremo e decideremo. Tutti assieme”. Segue un post scriptum: “Grazie di cuore a Giuseppe Conte per quello che ha fatto e per quello che ha sopportato, a partire dai due omonimi flagelli che di diverso hanno solo il partito di appartenenza”.
Subito dopo la comunicazione di Mattarella, solo poche voci si sono levate dalle file grilline, e non di big, fatta eccezione per Alessandro Di Battista -contrario all’ex numero uno della Bce- che però è fuori dal Parlamento. Domani è stata convocata online un’assemblea congiunta di deputati e senatori grillini, alle 13, “sulla situazione politica”: è lì che verrà decisa la linea del Movimento. Su Twitter il deputato Andrea Colletti e il senatore Elio Lannutti mettono in chiaro che non voteranno mai un governo Draghi. Mentre il deputato Giorgio Trizzino, al contrario, invita ad ascoltare Mattarella e seguire le decisioni del Capo dello Stato. L’ex grillino Gianluigi Paragone punge su Facebook: “la forza più votata del Paese riuscirà a votare un governo sovranista, un governo europeista e ora riuscirà a votare anche un governo tecnico”.
Pazza idea: e se le forze anti-sistema, anche se il M5s ha dimostrato in quest’ultimo anno di non esserlo, si prendessero la responsabilità di formare, loro, un governo? Avrebbero la maggioranza schiacciante in Parlamento e nel Paese. Potrebbero fare quello che il primo governo Conte non ha fatto proprio per la presenza di Conte.
Salvini premier con l’Interno come interim e Bagnai all’Economia. Con un accordo anche per l’elezione di un Presidente della Repubblica sovranista. Perché non farlo? Del resto, le altre scelte sarebbero tutte suicide per il M5s. E appoggiare Draghi lo sarebbe per Lega e FdI.
"Basta dittatura della BCE!" https://t.co/kJWQdnGGHv pic.twitter.com/J64UXAOuqu
— RadioSavana (@RadioSavana) February 3, 2021

Con un po’ di tangenti si troveranno una maggioranza