L’Italia è l’unico Paese ‘democratico’ i cui cittadini non possono scegliersi un governo dal 2011. Quando, con un colpo di palazzo coordinato dal Quirinale, Berlusconi venne rimosso per fare posto alla testa di legno dell’oligarchia Monti.
Dal 2011, nessun presidente del consiglio è stato espressione della volontà degli italiani, a causa anche di sistemi elettorali studiati per non far vincere nessuno degli schieramenti.
Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Conte bis sono espressioni della volontà del #Quirinale— Francesca Totolo (@francescatotolo) January 31, 2021
La cosa più disgustosa e rivelatrice della crisi di governo in atto, è che il popolo, che dovrebbe essere sovrano, è solo spettatore. Non può decidere del proprio futuro e del proprio destino. Deve osservare, immobile, le scelte di professionisti della politica.
Quanto sta avvenendo in questo grande e disgraziato Paese nelle ultime ore, ma più in generale nell’ultimo anno, dimostra una cosa a molti già evidente: la democrazia parlamentare non è vera democrazia. La ‘democrazia’ parlamentare è obsoleta.
Da più di un anno siamo governati da una minoranza che si regge su un’accozzaglia di partiti senza un comune programma tranne la poltrona. Renzi, col due per cento, ha imposto una sanatoria di duecentomila clandestini e ora detta l’agenda. Dall’altra parte, abbiamo un partito che ormai elettoralmente non esiste, come Leu, che decide, attraverso il suo ministro della Salute, chi può vivere e chi deve morire. E un altro, che ormai esiste solo nel blog di Grillo, che esprime Premier – che neanche ha partecipato alle elezioni – e ministro degli Esteri. E’ una vergogna indicibile.
Il popolo, che sarebbe o dovrebbe essere sovrano, è invece solo spettatore di scelte che determinano il suo destino. E’ intollerabile.
E se poi, il popolo si presenta a protestare nei luoghi dove questa falsa democrazia si esprime, lo si definisce ‘terrorista’, perché non rispetta le cosiddette istituzioni.
In democrazia esiste una sola istituzione, il popolo. Tutto il resto è invenzione delle oligarchie per decidere sulle vostre vite dandovi l’illusione che decidiate voi. Il delitto perfetto della cosiddetta ‘democrazia liberale’ è proprio questo: avere convinto i popoli di essere padroni del proprio destino, togliendo di fatto anche la possibilità di rivoltarsi, che invece esiste nei sistemi che non si vergognano di definirsi non democratici.
Ma è un’illusione. La democrazia liberale che si esprime attraverso la mediazione del Parlamento è obsoleta. Il popolo diventa suddito e non padrone dei propri rappresentanti.
E’ tempo di riprendersi l’Italia. Con la consapevolezza che il rispetto è solo per la Patria e per noi stessi. Il Palazzo deve cadere. Perché il Palazzo è marcio.
Dobbiamo liberare l’Italia dai Ciampollilo e dalla prostituzione politica che impera nelle istituzioni. Cosiddette tali. Non ci lasciano votare. Sono ladri di democrazia che ormai da un decennio governano senza avere mai vinto le elezioni con la complicità evidente del Quirinale. E resistono proprio per eleggersi un nuovo amichetto sul Colle.
L’opposizione sovranista, che è maggioranza nel Paese, deve uscire dal Parlamento e formare un comitato di liberazione nazionale. Vera, stavolta. E dire dove risiede il vero problema, il vero nemico della democrazia: al Quirinale.

Ci vuole la guerra civile. Tutti i patrioti dovranno imbracciare un fucile d’assalto e sterminare gli invasori e i collaborazionisti comunisti. Anche a costo di ridurre la popolazione di 20 milioni di persone. allora si starebbe benissimo e nessuna dittatura comunista, sionista, stanico pedofila potrebbe prendere piede in Italia. C’e’ solo una via, quella del coraggio. Non bisogna avere paura della morte. Chi cade con un’arma in mano riposera’ per sempre nel paradiso degli eroi.
L’ennesimo leone da tastiera: si riconoscono subito. Scrivono tanto ma non fanno niente.
Io con un frocio come te non ho nessun problema a salire sul ring. Duello all’ultimo sangue. Dimmi solo e quando