Tunisini contro afro: “Sei un negro, guardati il colore che hai, fai schifo… la gente attorno si vergogna di te perché sei negro…”

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Un’aggressione con mazza da baseball e coltello che, secondo l’accusa, era stata mossa da motivi razziali e religiosi. Tanto che subito dopo avere menato le mani, uno degli imputati avrebbe pronunciato questa frase: “Sei un negro, guardati il colore che hai, fai schifo… la gente attorno si vergogna di te perché sei negro…”. I protagonisti del processo iniziato ieri mattina davanti al giudice Cristiano Coiro, sono tutti stranieri anche se domiciliati a Cervia: da una parte ci sono tre tunisini – una donna di 36 anni e due uomini, marito e cognato della prima, di 35 e 37 anni – imputati in concorso di lesioni aggravate, di danneggiamenti e – solo per due di loro – di calunnia (sono difesi dall’avvocato Massimiliano Nicolai).

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E dall’altra c’è un senegalese, parte civile con l’avvocato Massimo Terracina, che in quella contestata aggressione avvenuta il 16 febbraio 2018 a Cervia, aveva rimediato un trauma cranico e un dente rotto. Secondo quanto ricostruito nelle indagini coordinate dal pm Cristina D’Aniello, il senegalese aveva una relazione non gradita ai tre imputati con la sorella della 36enne ora alla sbarra: da qui il raid punitivo. Per la difesa invece, l’intervento era scattato su richiesta della compagna del senegalese la quale, dopo varie denunce per vessazioni subite, avrebbe deciso di rivolgersi a uno dei tre. In ogni caso, secondo l’accusa i tre avevano organizzato la sortita presentandosi armati al cospetto del senegalese. Ovvero uno dei due uomini aveva brandito un coltello e, con un pugno, aveva spaccato un dente alla vittima. Il secondo uomo invece lo avrebbe colpito in testa con una mazza da baseball. Nella concitazione, due cellulari e un orologio del senegalese si erano spaccati (da qui i contestati danneggiamenti). Per quanto riguarda la donna, secondo il pm aveva organizzato tutto istigando i due uomini all’azione violenta e infine pronunciando le frasi di matrice razzista come tali costate una ulteriore aggravante oltre a quelle della premeditazione, dell’avere agito in più persone riunite, dei motivi futili e dell’avere approfittato di circostanze tali da impedire al senegalese una più efficace difesa.

La 36enne è accusata pure di calunnia perché, una volta ascoltata sull’accaduto, avrebbe incolpato il senegalese dell’aggressione e si sarebbe pure attribuita le lesioni alla testa dell’uomo riconducendole a un colpo di skateboard: il tutto in realtà – sempre secondo l’accusa – per depistare le indagini. E di calunnia deve rispondere pure il 37enne: anche l’uomo in denuncia avrebbe fornito una versione distorta dei fatti sempre indicando il senegalese quale autore dell’aggressione. Prossima udienza a giugno.




4 pensieri su “Tunisini contro afro: “Sei un negro, guardati il colore che hai, fai schifo… la gente attorno si vergogna di te perché sei negro…””

  1. Avete capito? Tunisini e senegalesi sono ambedue a maggioranza musulmani, però i primi hanno disprezzo e disgusto per i secondi. Che è una cosa naturale, per carità, però i tunisini non accettano che una loro donna abbia una relazione con un ne(g)ro, sebbene sia loro correligionario.

    Questa è la dimostrazione che l’Islam per quanto sia più universalista del Cristianesimo, non è in grado di fare fraternizzare le varie razze e popoli da cui è praticato, perché tra di loro non si mischiano affatto. Sembrerà paradossale, ma sono più i matrimoni misti tra cristiani e musulmani, piuttosto che tra musulmani di razza diversa. Evidentemente in fondo, soprattutto magrebini e asiatici, ci tengono a conservare la loro razza, e a farla prevalere sull’Islam, che fanno primeggiare in tutti gli ambiti.

    Fino a quando esisteremo noi bianchi e cristiani, sia musulmani “caucasici” che ne(g)ti, ci considereranno il nemico da cancellare. Ma quando verremo cancellati, è molto probabile che si scanneranno fra loro. Questo va detto, soprattutto per ribadire come la razza non è un elemento fine a stesso, ma l’elemento primario che determina le caratteristiche di un popolo. Altro che “esiste una sola razza, quella umana”, e ca***te varie. Le razze esistono eccome, e questo fatto di cronaca lo mette bene in evidenza.

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