Sbarchi: nel 2020 è stata un’invasione islamica

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Si confermano dai dati definitivi sia il triplicare degli sbarchi sia la quasi totale omogeneità religiosa degli sbarcati: praticamente tutti musulmani.

Le statistiche pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno, cruscotto immigrazione, ci narrano un consistente aumento, nel 2020, di arrivi di clandestini dal Mediterraneo, grazie alle braccia aperte del Governo giallorosso. E il 2021 si è aperto sotto i peggiori auspici con l’arrivo dei 265 clandestini recapitatici a domicilio da Open Arms, che profitta della benevolenza del governo, di Papa Francesco e della magistratura siciliana.

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Nel 2020 sono sbarcate in Italia 34.134 persone, il triplo rispetto allo stesso periodo 2019, quando arrivarono 11.471 persone, il 50% in più rispetto al 2018, quando ne arrivarono 23.370.

A novembre sono arrivate 5.360 persone, un netto aumento rispetto alle 1.231 del novembre 2019 e alle 980 del novembre 2018.

Tra i paesi di provenienza negli ultimi 12 mesi sono arrivate persone da Tunisia (12,883 persone, 30% del totale) seguite da Bangladesh (4.141 persone, 10%), Costa d’Avorio, Algeria, Pakistan, Egitto, Sudan, Marocco. Nel 2020 infatti prosegue e accelera l’arrivo di persone dalla Tunisia. In grande crescita anche gli arrivi di persone da Bangladesh, Egitto e Afghanistan, questi ultimi forse da collegare anche alla chiusura della frontiera turco-greca che potrebbe averli portati a tentare la rotta del Mediterraneo centrale. Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 76% delle persone arrivate sulle coste italiane è di sesso maschile, le donne sono il 6%, i minori il 18% – in buona parte minori non accompagnati.

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Accoglienza: Sul territorio sono attualmente presenti quasi 80.000 migranti, di cui oltre 54.000 nei centri di accoglienza e oltre 25.000 nel sistema Siproimi.

ALTRI PAESI MEDITERRANEO – Fra i Paesi del Mediterraneo destinatari degli sbarchi, la Spagna, dati al novembre 2020, è il paese europeo con il maggior numero di arrivi, 37.303 persone nei primi undici mesi del 2020, contro le 29 mila dello stesso periodo del 2019. Gli arrivi nel paese hanno avuto un’escalation a partire da settembre, con il picco di quasi 10 mila arrivi a novembre. La maggior parte degli ingressi avviene nelle isole Canarie e riguarda persone provenienti dal Maghreb (soprattutto Algeria e Marocco) e dell’Africa subsahariana (Mali, Guinea, Costa d’Avorio).

Subito dopo viene l’Italia, con i dati che abbiamo esposto sopra.

La Grecia registra 15.021 arrivi nel 2020, di cui 9,5 via mare e 5,5 via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. Rispetto al 2019, quando arrivarono 67 mila persone, il trend è in netto calo. In particolare, gli arrivi hanno subito una brusca frenata da aprile, dopo che la Turchia ha ripreso a vigilare sulle partenze e ora si sono stabilizzati intorno ai mille al mese. In Grecia arrivano soprattutto afghani (il 36% degli arrivi) e siriani (23%).




4 pensieri su “Sbarchi: nel 2020 è stata un’invasione islamica”

  1. A San Marino e nella città del Vaticano, ne vorrebbero? Saranno anche stati “stranieri”, ma comunque sempre all’interno dell’Italia

I commenti sono chiusi.