Era ottobre e dovevamo ‘sacrificarci’ per vivere un Natale in zona gialla. Menzogna. Poi serviva un “Natale in zona rossa per ripartire a gennaio”: altra menzogna.
In un Italia in zona rossa per le feste natalizie a causa delle restrizioni per il Covid, resta “prioritario il ritorno in classe. E’ il nostro obiettivo – afferma Roberto Speranza -. Certo, finché i vaccini non produrranno un impatto epidemiologico sulla popolazione, l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive. L’indice Rt dà segni di ripresa, dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle. Sì, ristoranti e bar chiusi alle 18, chiusi piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Siamo ancora dentro la seconda ondata, Londra torna verso misure molto dure e anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti”. Così, al Corriere della Sera, il ministro della Salute.

Suka!!!!!!
ESATTO.
Questi ruffoloni non sanno più nemmeno da che parte girarsi….SSono rintronati dai cazzotti che prendono a 360°stanno navigando a vista ed a colpi di fiducia.4 stronzi che non sarebbero nemmeno in grado di formulare una richiesta danni alla Cina per il casino creato in tutto il mondo e per il proprio paese.Cialtroni.