Nel Paese degli sbarchi si impicca imprenditore: alla trave della sua azienda fallita

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Ormai è una mattanza. I mandanti sono a Palazzo Chigi e al Quirinale:

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Da una breve ricostruzione effettuata l’uomo si è suicidato nella sua azienda di scarpe, si tratta della ditta ‘Soloxbò’. A fare l’amara scoperta, è stato suo figlio che ha ritrovato suo padre con una corda al collo.

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Un imprenditore del settore calzaturiero è stato trovato senza vita nella sua fabbrica a Carinaro (Caserta), ieri mattina. A dare il via alle ricerche, il figlio allarmato perché l’uomo non rispondeva al cellulare da diverse ore. I carabinieri lo hanno trovato appeso a una trave con un cappio al collo. Raffaele Estinto, 59 anni, avrebbe avuto problemi economici e la sua azienda, la Soloxbò, non riceveva più commesse da tempo. La fabbrica usciva già da una pesante crisi finanziaria che aveva costretto il cinquantanovenne a vendere anche alcuni immobili. Lo spettro di una nuovo possibule default lo tormentava e ne parlava ad amici e parenti. La procura di Napoli Nord ha sequestrato la salma e aperto un’inchiesta, ma la pista principale è quella del suicidio.

Non è tollerabile che questo governo finanzi l’invasione ospitando quasi centomila scrocconi afroislamici in hotel, resort e navi di lusso, che finanzia imprese più o meno demenziali di imprenditori etiopi mentre i nostri si impiccano ad una trave. Basta.

Non rivolgete contro voi stessi la disperazione. Anche se è difficile, uniamoci e rivolgiamo la disperazione contro il Sistema.




13 pensieri su “Nel Paese degli sbarchi si impicca imprenditore: alla trave della sua azienda fallita”

  1. Non non è vigliaccheria, ma realtà, d’altronde, “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”.

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