Un raid incendiario nella notte ha danneggiato un negozio di prodotti tipici africani a Riace. Una delle tante attività nate con i finanziamenti dei contribuenti durante la gestione di Lucano, mentre gli italiani dovevano emigrare per non rimanere disoccupati.

L’attività commerciale era gestita da tal Daniel, un ghanese che ormai da oltre un decennio vive nel paese simbolo del business dell’accoglienza prima che il baraccone di Mimmo Lucano venisse smantellato da Salvini prima e dalle inchieste giudiziarie poi.
Secondo quanto ricostruito qualche cittadino, nella nottte, avrebbe gettato del liquido infiammabile, probabilmente benzina, dalla finestra che affaccia sul retro del negozio.
“Non so chi possa essere stato – ha raccontato il giovane ghanese – vivo qui da 12 anni con la mia famiglia e non ho mai dato fastidio a nessuno”. Ferma condanna per quanto accaduto è stata espressa anche dall’ex primo cittadino famoso in tutto il mondo Mimmo Lucano. “Quello perpetrato a Daniel è un atto infame. A lui tutta la mia solidarietà”.
Quando in una cittadina con la disoccupazione alle stelle fai quello che ha fatto Lucano, poi possono accadere eventi spiacevoli come questo. Inevitabile.

Più che i cittadino temo che a bruciare il negozio sia stata la n’drangheta…Per cui se pagano il pizzo gli italiani lo devono pagare anche loro.Nessuno escluso.