L’Italia non è più italiana: i nigeriani occupano il territorio

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Dal libro inchiesta di Mario Giordano, “L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese”, Mondadori (Milano 2019).

Il III° capitolo dedicato alla nostra criminalità superata da quelle straniere. Anche qui paradossalmente per Giordano, abbiamo perso il primato. “Non siamo più padrini a casa nostra”. Persino la mafia non è più italiana. Mentre nel napoletano, “al posto di Gomorra ci sono i boss nigeriani”.

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Qui Giordano documenta l’ascesa della criminalità nigeriana in quel di Castel Volturno, un angolo di continente nero fra Napoli e Roma. Un pezzo d’Africa trapiantato nel cuore della Penisola. Tra machete e asce, “qui non valgono le nostre regole, le nostre leggi, la nostra lingua, le nostre istituzioni. Qui la terra non è più nostra”. Un giovane poliziotto confida a Giordano, riferendosi ai nigeriani, che se usassero la pistola, sarebbe un buon segno, significherebbe che hanno iniziato a integrarsi. Invece solitamente per incutere terrore, usano il machete e l’ascia.

Castel Volturno, è diventata la capitale della mafia africana. Nelle case devastate e invase dai rifiuti, nessuno si avvicina, dentro si organizza quello che si vuole: traffico di droga, di donne, smercio di refurtiva. “Libero crimine in libero rudere”. Gli stranieri irregolari sarebbero più dei cittadini regolari che sono 24.000.

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In Italia per Giordano esiste una certa repulsione a parlare di mafia nigeriana, eppure esistono confraternite con ascia e teschio, con riti di cannibalismo tribale, dove le vittime vengono fatte a pezzi. Se può interessare anche i jihadisti di Boko Haram in Nigeria, usano mangiare carne umana, come si evidenzia nel libro che ho recentemente presentato “Sono stata all’inferno”, di Andrea C. Hoffman, Centauria Srl(Milano 2017). Naturalmente il nostro Giordano non può non fare riferimento all’orribile delitto di Pamela Mastropietro a Macerata.

Ma non ci sono solo i nigeriani, ormai per Giordano “abbiamo realizzato la globalizzazione della mafia, il mondialismo delle cosche, l’internazionale della ‘ndrina”. Ogni settore viene trattato dalle varie specifiche cupole: quella albanese, cinese, boliviana, il clan dei georgiani, etc. Cosa nostra è diventata Cosa di Tutti.

Tempo fa ci accusavano di esportare boss, in questi anni, in Italia, invece è aumentata l’importazione di qualsiasi tipo di clan, da tutto il pianeta.
Giordano punta la sua attenzione sulla “Piovra gialla”, che in questi anni ha fatto un salto di qualità. “La criminalità made in Pechino, zitta zitta, è cresciuta a dismisura ed è arrivata a controllare e gestire locali pubblici, gioco d’azzardo, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, usura, rapine, estorsioni”.




9 pensieri su “L’Italia non è più italiana: i nigeriani occupano il territorio”

  1. Situazione meritata visto che ancor oggi l’argomento immigrazione è un argomento tabù. Vi consiglio di fare un esperimento sociale prendebdo in considerazione una tavolta di dieci persone. Cominciate a parlar dei malefici dell’integrazione, vedrete che salteranno fuori 2 accoglioni, qualcun’altro,giocoforza la penserà come i primi due per paura di apparire cattivo.Due o tte commensali diranno che sono poveri disperati e che abbiamo il dovere di accogliere.Altri quattro commensali diranno che sono contrari all’immigrazione purché clandestina.Almeno uno o nessuno potrebbe pensarla come noi.

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