Il consiglio comunale ha revocato la cittadinanza onoraria di Verona a Roberto Saviano, cui l’aveva concessa (con il voto di destra, sinistra e centro) nel dicembre 2008. La revoca è stata decisa con una delibera del leghista Alberto Zelger, che aveva già avanzato la proposta un anno fa. Tra le motivazioni indicate dalla delibera c’è il fatto che Saviano «si permise di elogiare il comportamento del capitano Carola Rackete (che ha speronato una motovedetta italiana, ndr)». «Che poi non è stata condannata – ha specificato Zelger mercoledì sera – ma sappiamo che la giustizia spesso non arriva».
Il documento aggiunge che Saviano «si è più volte scagliato contro l’ex ministro Matteo Salvini, con frasi calunniose ben poco rispettose per le istituzioni ed ha più volte manifestato il suo disprezzo per Salvini». Zelger ha aggiunto, durante il consiglio comunale (in remoto) che lo scrittore «si è schierato a favore del sindaco di Riace che aveva falsificato dei documenti per favorire l’immigrazione illegale ( l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano è ad oggi sotto processo per vicende ancora più gravi in fatto di immigrazione, ndr)».
Uno dei maggiori esponenti del pensiero unico accusa gli altri di voler “ottundere il pensiero critico e mettere al bando ogni ragionamento”.@robertosaviano prenditi un Maalox, perché ora #Verona è una città ancor più bella e giusta. pic.twitter.com/NLrxrOY5es
— Francesca Totolo (@francescatotolo) December 24, 2020

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