Ora in diretta il mio intervento dal Senato. https://t.co/tgDB7ZpzQ6
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) December 16, 2020
Usa toni finalmente duri, Salvini, contro il governo, in un intervento in aula al Senato. “Non ho mai avuto il piacere di confrontarmi in aula con uno dei protagonisti della situazione – premette -. Parlo della scuola, dove c’è stata una nuova impennata di contagi. Perché? Perché si facevano bagni in Sardegna e Sicilia? No, perché si è riaperto il sistema scolastico senza aver fatto un fico secco sul trasporto pubblico locale e sull’affollamento nelle classi. Avete trattato i bambini come cavie. Come cavie – urla Salvini in aula -. Non vorremmo il 7 gennaio tornare alla stessa storia. Chiediamo che nella manovra ci sia almeno 1 miliardo di euro per potenziare il trasporto pubblico locale. Se piazzate migliaia di studenti sugli autobus e in metropolitana condannate a morte questo paese. Occupatevi della scuola”, conclude Matteo Salvini.
Ormai è tardi. Hanno avuto mesi, persi in banchi a rotelle e monopattini. Le scuole non dovevano riaprire.

BASTAAAAAAAAAAAA!!!!PUTTANATROIA IL PROBLEMA DELL’ITALIA SONO I KOMPAGNI E I NEGRI PARASSITI CHE CI SUCCHIANO TUTTI I SOLDI E PORTANO OGNI MALATTIA E CRIMINE!!!!!DIFFICILE CAPIRLOOOOOOOOO?????CAZZO CI VUOLEEEEEE???E I TRASPORTI, CI VIAGGIANO A BABBO X LO PIÙ NEGRISLAMICI, TOLTI QUELLI NON DEVI AUMENTARE UN CAZZOOOOOOOO!!!
Difficile obiettare. A patto di non essere completamente imbecilli o in malafede, naturalmente.
Per come la vedo io i bambini li usano esclusivamente come veicolo di infezione per fare ammalare i parenti quando vanno a casa. Ai bambini fanno indossare le mascherine per tutto il giorno tra spostamento casa-scuola, lezioni, doposcuola e i relativi danni li vedremo più avanti, ma se andiamo a vedere il pericolo oggi sono i quaderni, i libri, che subiscono un uso promiscuo in classe li portano a casa infettando nonni, zii, genitori, i germi delle mani che hanno preso toccando i sostegni sul bus pieno di negri. Vorrei esaminare uno zainetto per farmi due risate!