
Per la prima volta dopo anni diminuiscono di ben 100 mila unità gli immigrati extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Effetto in particolare del primo decreto sicurezza, oltre che della grave crisi economica. Onda lunga che il prossimo anno comporterà un ulteriore e benefico tracollo dovuto al coronavirus.
Per la prima volta, dopo diversi anni, nel 2019 è diminuito il numero degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia: dai 3.717.000 dell’anno precedente a circa 3.615.000 (una quota sostanzialmente analoga a quella del 2011), per un calo di ben 101.600 unità (-2,7%). Parte di questa diminuzione nel 2019 è solo statistica, perché dovuta anche alle acquisizione di cittadinanza: diminuiscono perché diventano ‘italiani’. Ma l’inversione del trend è netta. Un dato su cui costruire il futuro: l’aumento della loro presenza tra noi è un dato reversibile. Nulla è scritto.
Al forte decremento del 2019 fa da contrappeso, piuttosto, un corrispondente aumento del numero dei non comunitari scivolati nell’irregolarità: già stimati in 562.000 alla fine del 2018, quando è entrato in vigore il primo Decreto “sicurezza”, si è calcolato che, proprio per effetto di quest’ultimo, sarebbero cresciuti di 120-140.000 nei due anni successivi, arrivando a oltre 610.000 a fine 2019 e a quasi 700.000 alla fine del 2020, se nel frattempo non fosse intervenuta la sanatoria della scorsa estate, che ha raccolto in totale circa 220.500 domande.
Insomma, i decreti Salvini hanno stanato oltre centinaia di migliaia di falsi regolari che vivevano a scrocco sulle spalle dei contribuenti. Ma poi è intervenuta la famigerata sanatoria in un periodo in cui il lavoro non c’è nemmeno per gli italiani, con milioni di lavoratori che lo stanno perdendo. Folle e criminale.
Grazie al #DecretoSicurezza di #Salvini, è stata smascherata la truffa (solo italiana) della protezione umanitaria concessa ai non aventi diritto (migranti economici) per far ingrassare le coop.
Purtroppo ora è tornata grazie alla #Lamorgese. https://t.co/vBc6YibBiF— Francesca Totolo (@francescatotolo) October 17, 2020
L’abolizione dei famigerati permessi per motivi umanitari, quelli di Oseghale e Kabobo che avevano trasformato migliaia di clandestini nigeriani, bengalesi e pakistani in clienti delle coop del Pd, stabilita dal Decreto “sicurezza” del 2018, insieme alla politica dei “porti chiusi” e ai respingimenti, ha contribuito per un verso a svuotare i centri di accoglienza (i cui ospiti sono scesi da 183.800 nel 2017 a 84.400 a fine giugno 2020, per una fuoriuscita netta di quasi 100.000 scrocconi in appena due anni e mezzo) e per altro verso a un drastico calo della percentuale di riconoscimento delle domande di protezione presentate in Italia (dal 32,2% del 2018 ad appena il 19,7% del 2019, la metà della media europea).
Per questo è fondamentale cacciare questo governo. Perché diminuire la presenza di immigrati sul territorio si può. E la catastrofe economica dei prossimi mesi rende necessario farlo. Sarà anche molto più facile farlo.

Ma infatti per diminuire la eccessiva presenza allogena non è necessario solo procedere alle espulsioni di massa, ci vogliono anche delle politiche svantaggiose per gli immigrati che li stimolino a tornare nei loro paesi di propria volontà. Ovviamente questo è uno scenario che non si verificherà, perché tanto la sinistra quanto la destra hanno in questi anni adottato provvedimenti pro-immigrazione a danno degli italiani, e soprattutto la sinistra continua a farlo.
Però sapete, ad esempio, chi ha creato l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, meglio noto come UNAR? Il governo di centrodestra nel 2003 con il Ministro delle Pari Opportunità guidato dalla forzista Prestigiacomo, quella della delirante proposta di distribuire i preservativi gratis nelle scuole superiori per prevenire gli aborti tra le adolescenti.
http://www.angelipress.com/item/presentato-lunar
https://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/cronaca/ru4861/presegratis/presegratis.html
Se non verranno poste restrizioni sulla naturalizzazioni per residenza, e peggio ancora verrà introdotto lo ius culturae, gli extracomunitari potranno solo aumentare, e ancor più quelli che diventerebbero “italiani” sulla carta.