Rivolta islamica: spezzata gamba ad agente, “Allah Akbar” e Lamorgese li premia

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Ottengono cosa avevano richiesto durante la sommossa

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Uno dei tre poliziotti rimasti feriti durante la rivolta islamica al resort Villa Sikania di Siculania è stato operato. L’agente è uno dei tre che dopo la sommossa con fuga di alcuni clandestini è stato investito da un’auto.

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Ridotta la brutta frattura, a tibia e perone. Il trentaquattrenne che, ieri sera, era in servizio di vigilanza con gli altri colleghi ne avrà almeno per un mese. Non è mai stato, per fortuna, in pericolo di vita. Gli altri due poliziotti, rimasti feriti in maniera più lieve, hanno invece già lasciato l’ospedale.

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Al momento, l’unico ad andarci di mezzo è il povero automobilista italiano arrestato per avere fatto il proprio dovere: era su un’auto di notte per strada e, nonostante il buio, è riuscito ad evitare quasi del tutto i poliziotti, anche se uno ha subito la frattura di cui sopra.

I rivoltosi islamici, invece, verranno premiati. “E’ già stato disposto un significativo alleggerimento delle presenze nel centro di Siculiana che, negli anni precedenti, ha raggiunto anche punte di 400 migranti ospitati contemporaneamente” – ha detto, secondo quanto riporta l’Ansa, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dopo l’episodio del migrante in fuga investito ed ucciso. “Sono attualmente 65 per turno, gli operatori di polizia e militari impegnati nell’attività di vigilanza del centro” – ha spiegato – . Ieri, secondo quanto ha reso noto il ministero, erano presenti nel centro di accoglienza Villa Sikania 237 migranti, tra i quali in misura prevalente tunisini (55), marocchini (24) e bengalesi (44). Tutti i presenti sono stati sottoposti a tampone lo scorso 31 agosto: 16 sono risultati positivi al Coronavirus e 19 esami rinofaringei hanno avuto un esito incerto. Per questi ultimi migranti è stato ripetuto il tampone, il cui esito si conoscerà nella giornata di oggi, e sono stati posti in isolamento. Per tutti i migranti presenti nella struttura l’azienda sanitaria provinciale ha disposto la ripetizione del periodo di quarantena. Non appena conosciuto l’esito dei tamponi per i casi dubbi, i migranti risultati positivi sono destinati ad essere trasferiti su una nave traghetto, previo parere favorevole dell’Usmaf.

Ma intanto, la nave quarantena Rhapsody giunta a Lampedusa non riesce ad attraccare al porto a causa delle forti raffiche di vento. Condizioni che saranno tali, secondo quanto risulta alla Capitaneria di porto, fino a lunedì. Resterà, pertanto, alla fonda fino al miglioramento delle condizioni meteo. La nave Rhapsody quando caricherà i migranti, dovrebbero essere circa 800 dei 1.300 presenti sull’isola, si sposterà in rada di Porto Empedocle, mentre l’altra nave quarantena, la Snav Adriatico, è stata assegnata a Pozzallo.

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Le altre tre imbarcazioni, noleggiate dal governo per fare effettuare la sorveglianza sanitaria ai migranti che sbarcano in Sicilia, sono invece: la “Allegra” a Palermo; la “Aurelia” a Trapani e la “Azzurra” ad Augusta.