Geert Wilders, il leader del partito identitario olandese Pvv, è
stato riconosciuto colpevole dell’accusa di “avere insultato una minoranza, quella marocchina”.
La Corte si è espressa su quanto accaduto nel 2014 quando Wilders durante un comizio prima di un voto locale chiese alla folla:”Volete più o meno marocchini nella vostra città e in Olanda?”. Appello al quale la folla rispose in coro:”Di meno, di meno”.
Secondo il quotidiano De Volkskrant, la Corte d’appello dell’Aja ha stabilito che Wilders è colpevole di insulti di gruppo ma non di incitamento all’odio e alla discriminazione razziale.
Insomma, chiedere “meno marocchini” è un insulto e ora i ‘marocchini’ sono una minoranza olandese. Che poi, non saranno per molto una minoranza, se Wilders non va al governo ed inizia un’espulsione di massa dei musulmani. E a licenziare i giudici che sono il vero cancro dell’Occidente perché espressione della ‘cabala dei cosiddetti diritti umani’, totalmente all’opposto della democrazia.

“Meno marocchini” è un passo avanti considerevole rispetto al fallaciano “meno islam” che caratterizza gli scorreggioni conservatori delle nazioni occupate d’Occidente. Quando saremo tutti minoranza bianca nelle nostre ex nazioni, forse i più si accorgeranno che il problema è razziale e non religioso.
Sono d’accordo.
Purtroppo siamo ancora in pochissimi a comprenderlo.
La religione è un problema culturale assorbibile in mettiamo 300 anni. Il problema razziale non è assorbibile. Punto.
Zero maghrebini, zero negri, zero zingari: questa è la priorità per salvare la Civilizzazione.