Lampedusa invasa dai tunisini: “E’ il caos, girano ubriachi e molestano le donne” – VIDEO

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Totò Martello, sindaco di Lampedusa, è un personaggio piuttosto bizzarro. Nell’ultimo anno, sulla situazione della sua isola, che oggettivamente è sempre stata la stessa da quando Salvini ha lasciato il Viminale, lui ha cambiato idea di continuo. Passando dal negare l’evidenza a lanciare allarmi sul “collasso imminente causa clandestini”: è come se il sindaco avesse un gemello intelligente. Che ogni tanto lo chiude in casa e prende il controllo.

Diverse volte, in questi mesi, è passato dal negare la presenza di clandestini molesti sull’isola a puntare il dito contro i clandestini, accusati di “minacce, molestie, furti”.

“Lampedusa è al collasso, le forze dell’ordine sono impotenti, nel centro ci sono 180 tunisini – dice lo scorso anno, per poi cambiare idea, e pensare che oggi ce ne sono 1.500 – molti dei quali riescono tranquillamente ad aggirare i controlli: bivaccano e vivono per strada. Chiedo che venga chiuso l’hot spot, una struttura inutile che non serve a niente”. E accusava: “Siamo abbandonati”.

Non solo.

“I bar sono pieni di tunisini che si ubriacano e molestano le donne. Ricevo decine di messaggi di turisti impauriti, gli albergatori, i commercianti e i ristoratori subiscono quotidianamente, non ce la fanno più”.

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“Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza, i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono. Non c’è collaborazione fa parte delle istituzioni. Chiedo l’intervento diretto del ministro degli Interni”.

“Per due volte un fruttivendolo che si trova davanti alla stazione dei carabinieri ha subito il furto di fiaschi di vino. Ci sono furti continui nelle botteghe di abbigliamento e di alimentari, molestie nei confronti dei turisti. Se non si è grado di gestire questua situazione, poiché molti di questi sono delinquenti, che vengano messi in carcere”.

“In troppe occasioni i migranti sbarcano, vengono soccorsi ed accolti, e subito dopo vengono lasciati liberi di muoversi come vogliono senza che nessuno intervenga per verificare se soggiornano o meno all’interno del centro – dice il primo cittadino – Se qualcuno vuole speculare sulle mie parole è libero di farlo, ma qui il tema non è né il razzismo né l’intolleranza: il punto è il rispetto dell’ordine pubblico e delle regole. Un rispetto che non può valere solo per i lampedusani, mentre chiunque altro viene lasciato libero di agire come vuole”.

Eppure lo stesso Martello, pochi giorni prima di venire di nuovo rinchiuso in casa dal gemello intelligente, accusava le giornaliste Chiara Giannini e Francesca Totolo di ‘fake news’ per i loro reportage delle ultime settimane in cui, oggettivamente, ripetevano le stesse accusa da lui riportate.

Perché a Lampedusa è un anno che i tunisini sbarcano come e quando vogliono. Che razziano le case e molestano le donne. Avevano smesso con Salvini al Viminale. E ora hanno ricominciato.




9 pensieri su “Lampedusa invasa dai tunisini: “E’ il caos, girano ubriachi e molestano le donne” – VIDEO”

  1. I lampedusani sono passati dalla leghista Maraventano fino agli ultimi due accoglioni.
    Ma perché… Perché…
    E dov’è quel giovane prete pingue con la barba rossa che dormiva sul pavimento del sagrato nell’attesa che i suoi angeli arrivassero col barcone?

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