Rivolta Regioni contro mascherina in classe: governo trasforma alunni in ‘congiunti’

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“L’ennesima riunione con il governo, a pochi giorni dall’inizio della scuola, si è conclusa con un nulla di fatto: nessuna decisione sull’uso o meno delle mascherine in aula né sulle modalità di rientro così come sul trasporto pubblico locale”. Lo scrive il governatore Giovanni Toti. “È impensabile far tornare le persone al lavoro e a scuola con le regole ventilate in questi giorni dal governo per il trasporto pubblico locale. Dobbiamo fare i conti con i mezzi che abbiamo e, per garantire che tutti possano arrivare a destinazione nei tempi previsti, è indispensabile che non ci siano regole che risulterebbero totalmente inapplicabili”.

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Le risate. Definizione più ampia del concetto dei congiunti, estesa anche a compagni di classe e di lavoro, e dei tempi di permanenza a bordo per derogare al distanziamento di un metro, certificazione dei sistemi di aerazione e filtraggio dei mezzi, obbligo di mascherina chirurgica e differenziazione degli orari per diluire i flussi di passeggeri. Sono le proposte relative al trasporto pubblico locale spiegate dalla ministra Paola De Micheli, durante la riunione in videoconferenza con le Regioni, per l’incremento della capienza in condizioni di sicurezza sui mezzi in vista della riapertura delle scuole.

Non si è ancora capito se il coronavirus è una cosa seria o meno.




Un pensiero su “Rivolta Regioni contro mascherina in classe: governo trasforma alunni in ‘congiunti’”

  1. “Non si è ancora capito se il coronavirus è una cosa seria o meno” – E’ FUOR DI DUBBIO che lo sia. E’ una cosa seria. Tanto è vero che nel mondo i dottori UCCIDONO volontariamente centinaia di migliaia di persone per fare un favore a Greta, Soros e B. Gates. I vari dittatori dei paesi oms fanno il comodo loro. Finchè possono e dove possono.

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