Ospite ad “Omnibus”, il governatore della Sicilia resta fermo sulle proprie decisioni: “Esercito un mio diritto. Se chiedo il rispetto delle norme alla popolazione indigena o ai turisti, come faccio a non chiederlo ai migranti?”

“Il ministero dell’Interno vorrebbe impugnare la mia ordinanza? Perché non lo ha fatto entro le 48 ore, come era giusto fare? – chiede Musumeci a Omnibus -. Perché sta perdendo tanto tempo? Lo faccia. Hanno sentito il parere dell’Avvocatura dello Stato? Anche noi abbiamo sentito diversi costituzionalisti. Loro faranno sentire loro trombe, noi suoneremo le nostre campane”. “Essendo io un organo dello Stato chiedo a un altro organo dello Stato, le Prefetture, perché non abbiano dato seguito alla mia ordinanza, come fatto invece nei mesi precedenti – chiede ancora il governatore -. Io ho fatto decine di ordinanze tutte rispettate dalle Prefetture. Senza risposte saremmo di fronte a una grave omissione da parte delle Prefetture e del ministero dell’Interno”.
“Se da Roma ci si chiude a riccio, si risponde con i silenzi o con frasi di occasione, con superficialità e qualche volta persino con arroganza, è chiaro che si ricorre a un altro potere dello Stato, la magistratura, cosa che avrei sempre voluto evitare, anche in questa occasione. Sto esercitando il mio legittimo diritto”.
La verità è che Conte ha paura. Musumeci, con il suo gesto semplice, ha toccato un nervo molto scoperto. Conte, per rispettare le sue leggi, dovrebbe sparpagliarli in tutta Italia, visto che in Tunisia non è in grado di rispedirli e nel resto d’Europa non sono così scemi da prenderseli. Ma ricollocarli nel resto d’Italia è cosa politicamente e socialmente devastante.
E allora è immobile. Conte cadrà su disoccupazione e immigrati. Un’opposizione intelligente lo avrebbe già fatto cadere.

perche’ dalla loro parte ci sono dei figli di scrofa che amministrano l italia e che i negri sono come scimmie non rispettano neppure le regole della savana, bestie!