Lamorgese e il governo del contagio hanno trovato la soluzione per rispondere all’ordinanza del presidente siciliano: sparpagliare le migliaia di clandestini scaricati in Sicilia nel resto d’Italia.

“La situazione attuale richiede lo sforzo comune da parte di tutte le istituzioni secondo il principio costituzionale di leale collaborazione, che si ritiene oggi più che mai indispensabile”. Ecco la risposta del ministero dell’Interno all’ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. In sostanza, i migranti verranno trasferiti dalla Sicilia a tutto il territorio nazionale.
LA DELIRANTE NOTA DEL VIMINALE – “La sicurezza, anche sotto il profilo sanitario, delle comunita’ locali e’ obiettivo prioritario del Viminale. Infatti, dopo aver inizialmente previsto il test sierologico per tutti i migranti arrivati, dai primi di agosto e’ stato introdotto obbligatoriamente l’esame del tampone rinofaringeo ed e’ stata attivata una apposita convenzione con la Croce rossa italiana per effettuare questo accertamento sanitario a Lampedusa ed assicurare rapide risposte”. Ad affermarlo e’ il ministero dell’Interno.
“La gestione di un fenomeno complesso come quello migratorio – ricorda il Viminale – richiede la proficua collaborazione tra i diversi livelli di governo e grande senso di responsabilita’ per dare risposte concrete alle esigenze e alle preoccupazioni manifestate dalle comunita’ locali. Il ministero dell’Interno e’ da sempre direttamente impegnato per ridurre l’impatto della forte pressione migratoria sulla Sicilia, dovuta ai numerosi sbarchi autonomi legati alla crisi tunisina, rispetto alla quale il governo si e’ attivato per trovare ogni utile soluzione”.
C’è solo una SOLUZIONE: riportarli in Tunisia. In questo modo smetterebbero di imbarcarsi al primo rimpatrio.

Li sparpaglieranno in tutte le regioni dove non si vota e in Veneto (ovviamente).
E certo, quelli vogliono far ripartire la mangiatoia sull’accoglienza, mica li riportano in Tunisia.