Di Battista sr contro Grillo e Di Maio: “Cag***o, venduti, traditori, badogliani”

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“Non è più casa mia”. Vittorio Di Battista, storico attivista del M5s e soprattutto padre di Alessandro Di Battista, esprime su Facebook la rabbia per quanto accaduto venerdì scorso: la votazione sulla piattaforma Rousseau che di fatto ha seppellito il Movimento delle origini, superando due norme-chiave come il limite di due mandati e il divieto di fare alleanze elettorali.

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In molti, dopo quella consultazione online, hanno indicato in Davide Casaleggio e Dibba i grandi sconfitti dall’asse Grillo-Di Maio e papà Vittorio sembra incarnare proprio la delusione del figlio. Prima con toni amari ma controllati (“Non è più casa mia, chi vuole faccia pulizia”) poi nel suo classico stile, un fiume in piena: “Cagasotto, venduti, traditori del caz***, badogliani del terzo millennio, panciafichisti ed approfittatori, fuori dai miei spazi”. Il riferimento non è solo a qualche commentatore sgradito, ma pure ai vertici di un Movimento che forse, tra qualche tempo, non sarà più quello di Di Battista Senior. Il figlio, chissà.




8 pensieri su “Di Battista sr contro Grillo e Di Maio: “Cag***o, venduti, traditori, badogliani””

  1. Storia curiosa quella dei Di Battista. Il padre, ex simpatizzante missino che non ha mai nascosto queste sue simpatie destrorse, il figlio, un sinstrorso e terzomondista, che non ha mai nascosto di votare PD prima della nascita del M5S.

    Fa bene a mandarli a quel paese. Ormai il M5S é il PD 2.0. Probabilmente lo é sempre stato, solo che adesso ha gettato la maschera. L’elettorato era politicamente trasversale, ma la base militante é sempre stata in prevalenza sinistroide. D’altronde lo stesso Grillo in passato era vicino al PCI, per cui chi é di destra e ha votato M5S ha commesso una minchiata di dimensioni spaziali. Secondo me é stata una creazione del Sistema per non far disperdere i voti del PD, che nel 2013 era in picchiata. Se non c’era il M5S, gran parte di chi é di sinistra e non si identifica col PD e altre schifezze affini, sarebbe rimasta a casa alle elezioni politiche di sette anni fa, ed avrebbe vinto il centrodestra.

    1. Per me puzzavano di sinistra già dall’inizio, infatti non mi sono mai fidato e non li ho mai votati. Molti li hanno votati per disperazione, molti altri per ingenuità e tantissimi per la promessa del RDC. L’unica cosa dalla loro parte è stato il tempismo, voluto o meno, perché non hanno nessuna sostanza.

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