Conte importa il virus sui barconi e chiede proroga Stato Emergenza,Salvini: “Attentato a democrazia”

Vox
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La proroga dello stato d’emergenza per coronavirus verrà chiesta nel pomeriggio di oggi: prima il voto al Senato e mercoledì alla Camera.

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Salvini usa termini durissimi contro la proroga e contro Conte: “Sono perché la gente possa tornare liberamente e serenamente in Italia, a godersi le nostre bellezze, mare, montagne e città d’arte – afferma alla manifestazione degli ambulanti che si è tenuta a Montecitorio -. Non c’è emergenza, lo dirò questo pomeriggio in aula al Senato. Chi pensa di voler protrarre lo stato di emergenza è in malafede e non ama l’Italia, fa un danno economico devastante. L’emergenza mi sembra fortunatamente superata – rimarca il leader della Lega -, gli italiani hanno dimostrato buon senso: tenerli terrorizzati, distanziati e rinchiusi è un attentato alla nostra democrazia e alla nostra economia. Lo ha detto Cassese: per prorogare uno stato d’emergenza serve un’emergenza. E dov’è l’emergenza? Basta guardare i numeri, le terapie intensive. Non c’è più emergenza, a meno che qualcuno voglia usare questo pretesto per salvare la poltrona, per motivi politici e non sanitari”. Infine, Salvini si dice “pronto a fare le barricate in Parlamento”.

Importano il virus sui barconi e poi invocano lo stato di emergenza. Dobbiamo andarli a prendere. Stare in Parlamento, ormai un postribolo di prostitute d’alto bordo, non serve. Servono forca e pendaglio.




7 pensieri su “Conte importa il virus sui barconi e chiede proroga Stato Emergenza,Salvini: “Attentato a democrazia””

  1. “Domani Silvio sosterrà il governo nel voto per lo scostamento di bilancio.” Mai dimenticare che il mafioso di Arcore ha dato in mano ai figli l’affare dell’App per il fantacovid. Dal traditore infame di Gheddafi ci si può aspettare solo il peggio.

  2. che vota B sa che vota uno che ha la faccia da lato B. Chi vota salvini non è da meno. Infatti il ‘nostro’ capitano prima al governo con i fancazzisti non ha fatto nulla o quasi per fermare con LE ARMI, le navi. E poi dimessosi come un lattante che fa i capricci, ha spalancato le porte, per l’ennesima volta, al governo dei ROSSI che nessuno ha votato e vuole in italia, che ha trasformato, ancora una volta, quello che è un paese di merda, che arranca, in una cloaca senza scampo, sia per chi c’è dentro, sia per chi arriva.

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