La Polizia accarezza antifa e #risorseINPS clandestini. #RadioSavana pic.twitter.com/Mtk6prd71A
— RadioSavana (@RadioSavana) July 25, 2020
Vogliamo vedere queste scene ogni giorno. Chi non rispetta le regole, chi viene a casa nostra a pretendere deve essere manganellato e rimandato a casa propria.
L’Italia, e ogni nazione che vuole rimanere pacifica e civile, può sopportare un’immigrazione regolata. Ad oggi, nel nostro Paese, ci sono almeno 3 milioni di immigrati di troppo tra clandestini e cosiddetti regolari.

Non sta bene godere. Non è politically correct.
Visto che io sono maschio sono nazisto e fascisto? In questi giorni sono domande che mi faccio spesso. Forse sono ispirato da Satano. E come diceva il compagno Benigni, Abele data la finale era sicuramente frocio.
L’accrescitivo ti viene incontro: nazisto-ne fascisto-ne
🙂
Osteria “the fascist One”, preparazioni al forno. Prezzo popolare.
Finalmente l’uso del bastone.
Nelle varie culture è usato spesso per ravvedere comportamenti che vanno al di fuori dalle righe’ i mussulmanni spesso lo usano per insegnare il corano, o per ricordare alla donna il suo ruolo nell’ambito familiare.
Vedete il bastone può diventare uno strumento correttivo e anche creativo.
Basti pensare a quei preti che fantasticando dietro ai lunghi e grossi bastoni dei neri che si portano a casa.
Quindi ben venga la polizia con i bastoni a rivedere i facinorosi.
La polizia indiana usa le canne di bambù, dove l’arte entra a far parte della quotidianità, quando la verga cala sibillando sulle tenere membra, nasce il ravvedimento. La voglia di fare qualcosa d’altro.
Quindi ben venga il bastone, metodo secolare usato per fare la storia.
Pienamente d’accordo, peccato che i manganelli non abbiano le borchie