Un’altra batosta per il Movimento 5 Stelle. L’ex pentastellato Gianluigi Paragone scippa la grillina Monica Lozzi. A rendere noto il suo addio è la stessa presidente del Municipio VII di Roma, che su Facebook scrive: “Ci sono giorni in cui bisogna prendere il coraggio a due mani e fare delle scelte importanti anche se, a volte, difficili e scomode. Oggi è uno di quei giorni, perché non si può essere testimoni in prima persona dell’abbandono totale dei territori e del loro attivismo e far finta di niente, non si può essere parte e spettatore silente di un gruppo nato sui principi della valorizzazione del merito (…) e ritrovarsi a sostenere un partito del meno peggio, in cui l’apparire vince sull’essere”. Un annuncio che arriva quasi in contemporanea con quello di Paragone che annuncia la stessa Lozzi come “la nostra candidata a sindaco di Roma”.
Proprio così perché oggi, giovedì 23 luglio, l’ex grillino ribelle ha presentato il suo nuovo partito: “Secondo i sondaggi dell’istituto Piepoli Italexit – questo è il suo nome – è al 5 per cento, e per essere una forza che deve ancora radicarsi è un punto di inizio. La strada è lunga e da qui l’Europa sarà la mia migliore alleata perché i provvedimenti presi danneggiano gli italiani”. E se non fosse abbastanza chiaro l’obiettivo di Paragone è quello di traghettare l’Italia fuori dall’Unione europea.
Vogliamo senatori, Paragone. Senatori.
E serve anche un nuovo simbolo, questo sembra una pubblicità di Trenitalia.

Io non andrei per il sottile, pretendendo un design più efficace della grafica, se usciamo dalla ue possiamo portare un fiore sull’altare della nostra Buona Sorte, anche se in quel luogo metafisico, dovessimo andarci in ginocchio, come era usanza per le grandi guarigioni inverosimili. Paragone è più agguerrito del povero salvini, anche se non gli consegnerei il cane per portarlo a sporcare, potremmo sempre abbandonarlo dopo, se riuscisse nell’intento.
Ottimo, un parito libertario, nazional-sociale, ecologista il giusto e spero de-masso-piddo-nizzato