L’untore del popolo:
#Conte, #Speranza e i consulenti del governo sono stati denunciati per “epidemia colposa”.#coronavirus #COVID19 pic.twitter.com/TJp4ym7ZjY
— Francesca Totolo (@francescatotolo) July 23, 2020
“Pandemia colposa e omicidio colposo plurimo”. Queste, come riporta Carlo Taormina in un tweet, sono le contestazioni mosse a Giuseppe Conte per l’emergenza coronavirus: “Ministri e consulenti – prosegue nel suo cinguetto – sono da venerdì sotto processo dinanzi al Tribunale dei Ministri di Roma. Speriamo che non scatti il metodo Palamara”. È stato proprio uno sfogo dell’avvocato a dar via alle indagini.
“Il prezioso carico – ’14 faldoni’, precisava l’avvocato al momento della notizia – avrebbe preso la strada del Tribunale dei ministri, ovvero la sezione specializzata del tribunale ordinario competente per i reati eventualmente commessi dal presidente del Consiglio e gli altri componenti del governo. La denuncia principale, spiega il penalista, riguarda la “gestione dell’emergenza” nel suo complesso”. Non sono infatti passati inosservati i ritardi commessi dal governo giallorosso per far fronte l’emergenza già in corso.
Senza sbarchi di afroasiatici l’Italia sarebbe covid-free:
In autunno pagheremo cara questa politica scellerata da criminali deficienti.

Perché non possiamo metterci anche BONACCINI che sta riempiendo l’Emilia di persone infette, senza nessun controllo?
Il popolo e la giustizia alla riscossa. Forse sarebbe d’obbligo un punto interrogativo, perché, nel nostro percorso di purificazione, se avremo la sfortuna di incontrare un piccolo, insignificante, frustrato e cornuto e/o tiro-leso giudice europeista avrà una pesante battuta d’arresto. La situazione si potrebbe rivoltare contro l’avvocato Taormina, ancora una volta da accusatore sarebbe accusato. L’iniquitá italiana della legge “con ribaltone finale” la conosciamo tutti benissimo e i dittatori finirebbero per avere la facoltà di poter infierire sul nostro guerriero dalla lucente armatura. Mi auguro che in quel preciso momento il popolo prenda coscienza della propria viltà e finalmente sciolga gli indugi verso la riscossa armata. È grottesco che la giustizia di una nazione intera, e di conseguenza la storia d’Italia, rischi di essere distrutta dalle luride mani di un miserabile togato ue.