Viaggio a Pozzallo e a Comiso tra i richiedenti asilo sbarcati nin Italia. Strutture non adatte al controllo degli ospiti. Un operatore: “Tanti delinquenti, alto rischio infezioni”.
Il servizio della giornalista Chiara Giannini. Una delle poche reporter che spiega l’immigrazione:
«Lo vede quel vetro? – ci racconta un poliziotto indicando una finestra rotta – Hanno cercato di sfondarlo per fuggire. Una persona è riuscita a evadere e non l’abbiamo più trovata. Ci provano di continuo, rischiamo ogni ora. Io non mi faccio un giorno di pausa dal 27 giugno. Siamo sempre in allerta». Quando chiediamo chi sono queste persone arriva la risposta da parte di un operatore. «Sono tutti delinquenti – chiarisce -, gente che viene qui non certo per lavorare. In tanti ci dicono che vogliono andare in Francia».
Gianni Tonelli (Segretario Generale Sindacato Autonomo Polizia) spiega cosa sta accadendo: "Tutti questi tunisini non sono alla prima esperienza, molti di loro sono stati espulsi dall'Italia più di una volta". P.S. Distanziamento sociale? #RadioSavana pic.twitter.com/VLbDH8dUj8
— RadioSavana (@RadioSavana) July 16, 2020

“persone” .. ? chi ? sti cosi !? sono tutti da mettere al muro!