Sbarcano clandestini a Lampedusa, fanno presunti tamponi che risultano ‘negativi’, e poi affidano gli immigrati a famigerate associazioni ‘umanitarie’. E poi sono infetti.

De Luca ha anche ricordato che «la squadra dell’Asl Napoli 1 lavora al campo rom di Scampia e controlla chi arriva, cosa che dovrebbero fare la polizia di stato e la polizia municipale». «Al momento abbiamo fatto una ottantina di tamponi nel campo rom di Scampia, di cui 8 sono positivi. Tre di essi sono arrivati nella notte in auto dalla Serbia». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebook facendo il punto sul focolaio del quartiere a nord di Napoli. «L’episodio che riguarda campo rom – ha detto – è partito con il controllo di una giovane donna incinta e i controlli ai suoi familiari. Ma nella notte appena hanno saputo dell’infezione sono arrivati altri tre parenti dalla Serbia».
«Ieri – ha aggiunto il governatore – sono arrivati a Napoli in bus o auto 12 extracomunitari provenienti da Lampedusa, portati a Napoli da un’associazione di volontariato. A Lampedusa avevano fatto i test rapidi tutti negativi, a Napoli abbiamo fatto i tamponi a tutti e uno è risultato positivo. Faccio appello alle associazioni perché abbiano massima prudenza e attenzione. Noi siamo impegnati ma non possiamo rincorrere ogni migrante o persona che arriva dall’Est Europeo che arriva sostituendoci alle forze dell’ordine. Il mio appello è che abbiano più rigore nel controllo alle frontiere».
Fa ‘appello’. Dove hai messo il lanciafiamme, De Luca?

normale. Cosa non farebbe la caritas,le ong e mangioni vari per accaparrarsi un migrante da 1200 euro…