Clandestini stufi della crociera di lusso in sciopero della fame: “Fateci scendere”

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Quando servono, non ci sono mai petroliere nei paraggi.

Terminata la quarantena, ritardi nello sbarco dei presunti “negativi”. E allora, i clandestini insoddisfatti avviano sciopero della fame sulla nave-quarantena “Moby Zazà”.

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Vogliono essere trasferiti altrove.

Pare che, al momento, non sia stata, però, ancora trovata una collocazione sicura – una struttura – per il gruppetto. Si starebbe registrando, dunque, un po’ di ritardo sulla tabella di marcia dello sbarco e questo avrebbe fatto surriscaldare gli animi dei clandestini, stufi dell’inaspettata crociera di lusso. Così, hanno iniziato, per protesta, uno sciopero della fame: perché fuggono dalla guerra, dalla disperazione e dalla fame.

Un luogo sicuro c’è: la Tunisia da cui provengono.

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Accanto la “Moby Zazà” – per il classico e sistematico monitoraggio – resta il pattugliatore della Guardia di finanza.

Per oggi è previsto, inoltre, il cambio di turno degli operatori sanitarii della Croce Rossa. E’ in fase d’organizzazione, dunque, anche questo. Pare che la nave, questa volta, possa non rientrare in porto e che il cambio turno possa essere effettuato con le motovedette della Capitaneria.

Questo schifo ci costa più di un milione al mese.

Intanto, primo sbarco di clandestini direttamente nel porto di Cagliari. Sono arrivati ieri mattina su un gommone nella zona di Su Siccu, sul lungomare davanti alla Basilica di Bonaria. Erano in tre e hanno dichiarato di essere tunisini. Il loro gommone è entrato in porto intorno alle 11 e non è passato inosservato. Sono stati subito raggiunti dalla Guardia costiera, poi sul posto anche gli agenti della squadra volante. Dopo le prime visite mediche e le operazioni di identificazione, i tre sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir dove rimarranno in quarantena. Il gommone è stato sequestrato.

Non siamo in grado di rimpatriare nemmeno i tunisini. Stato di merda.




2 pensieri su “Clandestini stufi della crociera di lusso in sciopero della fame: “Fateci scendere””

  1. Un primo passo sarebbe evitare il meridione x le vacanze finché accolgono clandestini così se ne va affanculo il turismo e vediamo se non si muovono a far casino, secondo, che tutti gli italiani indigenti occupino tutte le navi da crociera pretendendo cibo di qualità e servizio medico h24 altrimenti le sfasciano.Hanno diritto gli immigrati?Allora anche gli italiani!

  2. A bordo esiste l’impianto di climatizzazione centralizzato….Immettere nel sistema gas soporifero,mettere in servizio la sala macchine e salpare verso la terra merdosa da dove sono venuti.

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