5 pensieri su “Il Torino si schiera coi teppisti di Black Lives Matter ma sbaglia foto”
Premesso che le razze possono avere pari dignità se c’è rispetto reciproco e vivono in proprie entità statali autonome, così che ognuna possa sviluppare le sue migliori inclinazioni e contenere quelle peggiori, mi sembra che una foto del genere celebri semplicemente la realtà del colonialismo. I bianchi portarono quel poco di civiltà che è rimasta in africa, abbatterono la schiavitù, endemica, ancora presente in Etiopia nel 1935, costruirono porti, strade, ferrovie, vere città, fondarono i parchi naturali, costruirono le prime scuole e centri di ricerca che tutt’oggi sono il massimo della loro categoria in africa. Dovrebbero ringraziare i bianchi, ma io non li ringrazio, perché con il senno di poi sarebbe stato meglio lasciarli nelle loro tribù.
I neri nell’africa, sono autoctoni. Non sono arrivati da nessuna parte. Sono sempre stati li. I bianchi invece non si sa. Però sono arrivati li. E oltre a procurarsi schiavi, cioè neri che venivano soprannominati scimmie, si sono procurati tutto quanto potevano legalmente o illegalmente: oro, diamanti, uranio,ecc e intanto colonizzavano i poveri selvaggi con tutte le loro perversità che chiamano religioni. I neri dovevano rimanere li. Sarebbero furbi se ci tornassero. Qui troveranno, tra i bianchi, solo guerra e povertà. Là in Africa, era bellissimo. Ogni 10 / 15 anni si facevano la guerra. Si sterminavano a piacere e i vincitori si mettevano i teschi sulle capanne o divoravano i nemici. E rispettavano il ciclo naturale. L’africa viveva secondo un ordine prestabilito. Poi sono arrivati i bianchi a portare la ‘civiltà’. Ecco il risultato.
Quando i Boeri sono arrivati in Sudafrica non c’era nessuno.
Premesso che le razze possono avere pari dignità se c’è rispetto reciproco e vivono in proprie entità statali autonome, così che ognuna possa sviluppare le sue migliori inclinazioni e contenere quelle peggiori, mi sembra che una foto del genere celebri semplicemente la realtà del colonialismo. I bianchi portarono quel poco di civiltà che è rimasta in africa, abbatterono la schiavitù, endemica, ancora presente in Etiopia nel 1935, costruirono porti, strade, ferrovie, vere città, fondarono i parchi naturali, costruirono le prime scuole e centri di ricerca che tutt’oggi sono il massimo della loro categoria in africa. Dovrebbero ringraziare i bianchi, ma io non li ringrazio, perché con il senno di poi sarebbe stato meglio lasciarli nelle loro tribù.
I neri nell’africa, sono autoctoni. Non sono arrivati da nessuna parte. Sono sempre stati li. I bianchi invece non si sa. Però sono arrivati li. E oltre a procurarsi schiavi, cioè neri che venivano soprannominati scimmie, si sono procurati tutto quanto potevano legalmente o illegalmente: oro, diamanti, uranio,ecc e intanto colonizzavano i poveri selvaggi con tutte le loro perversità che chiamano religioni. I neri dovevano rimanere li. Sarebbero furbi se ci tornassero. Qui troveranno, tra i bianchi, solo guerra e povertà. Là in Africa, era bellissimo. Ogni 10 / 15 anni si facevano la guerra. Si sterminavano a piacere e i vincitori si mettevano i teschi sulle capanne o divoravano i nemici. E rispettavano il ciclo naturale. L’africa viveva secondo un ordine prestabilito. Poi sono arrivati i bianchi a portare la ‘civiltà’. Ecco il risultato.
Quando i Boeri sono arrivati in Sudafrica non c’era nessuno.