Sanatoria, proroga scadenza: dare tempo a clandestini di tornare dalla Francia

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Una provocazione? Proprio no. Semmai la provocazione è non definirli per quello che sono nella grand parte: spacciatori e criminali.

La famigerata sanatoria è un flop. Perché, come ormai chiaro a chiunque tranne alla trippona, in Italia non c’è lavoro. In pratica nessun bracciante viene regolarizzato, checché piagnucoli il leader dei clandestini, l’africano Soumahoro, membro di un sindacato estremista che rappresenta solo immigrati:

La sanatoria truffa legalizzata: è boom di badanti di nome Mohammed

E allora vogliono regolarizzare chiunque sia sbarcato. Così, perché si trova qui illegalmente.

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Infatti, la sinistra moderna non li vuole qui per lavorare, quella è solo una parte dell’equazione, li vuole per annientare l’identità italiana. E allora fanno di tutto per cercare di regolarizzare chiunque. Con tutti i trucchi possibili ed immaginabili. Con l’opposizione che dorme il sonno dei bambini educati. E perdenti.

La norma inserita all’interno del dl Rilancio dopo il Consiglio dei Ministri del 13 maggio scorso e millantata come soluzione per far fronte alla sedicente crisi che si sarebbe venuta a creare nel settore agricolo a causa del coronavirus, prevede una proroga dei suoi termini di scadenza. In sostanza, chi volesse regolarizzare la propria posizione in Italia avrà tempo per presentare la relativa istanza non più fino al 15 luglio, come originariamente previsto, ma fino al 15 agosto prossimo.

Il motivo? Devono dare il tempo agli spacciatori di tornare dalla Francia:

Clandestini cambiano rotta, dalla Francia all’Italia per farsi regolarizzare da Bellanova