Ieri parlavamo della minaccia di Google alla libertà di espressione sul web attraverso un’azione combinata di bastone e carota.
In sintesi impongono ai siti che sopravvivono grazie alla pubblicità cosa può o non può essere detto.
Notizia di poche ore fa, l’ultima vittima di questa aggressione alla libertà di espressione. ZeroHedge:
NBC News Reporter Thanks Foreign Groups for ‘Collaboration‘ in Pushing Google to ‘Defund‘ The Federalist https://t.co/Elde8Xyp4p via @BreitbartNews
— Joel B. Pollak (@joelpollak) June 16, 2020
Il sito di informazione è stato ‘demonetizzato’. La ragione, oltre agli articoli definiti “pericolosi”, anche la sezione commenti. I commenti. Che dovrebbero essere sacri, a parte minacce dirette a qualcuno.
Quindi abbiamo un monopolista di fatto di internet, come Google, che impedisce ai cittadini di scrivere quello che vogliono. E’ una violazione del primo emendamento americano: perché è vero che si riferisce allo Stato, ma quando un privato è monopolista la cosa è equivalente.
Per questo riteniamo urgente in Italia un’azione antitrust che smonti Google e le impedisca la raccolta pubblicitaria.
https://www.zerohedge.com/markets/google-demonetizes-zero-hedge
Quando avvenuto è di una gravità inaudita. Anche perché viene su richiesta dell’ennesima organizzazione finanziata dai soliti noti con a capo un immigrato musulmano.
https://www.breitbart.com/tech/2020/06/16/google-financially-blacklists-the-federalist-and-zerohedge-at-the-behest-of-nbc-leftist-nonprofit/
Siamo in guerra.

Bannato anche da investing punto com. Resta solo voxnews a ospitare la voce di questo povero, bistrattato, pluribannato commentatore del web, che ringrazia sentitamente.