Ha avvicinato in spiaggia, in uno stabilimento a Ostia, delle ragazzine molestandole. Resasi conto, la folla ha mandato affanculo le ‘distanze sociali’ e si è avvicinata per bloccarlo e linciarlo.

Purtroppo, come ormai troppo spesso, l’intervento della polizia ha riportato la calma.
Ma vedendo gli agenti, un amico dell’algerino, un ‘romano’ di 26 anni, è intervenuto in suo aiuto, ha dato in escandescenza e danneggiato una volante.
Il 26enne è stato arrestato dagli agenti per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale, danneggiamento dei beni dello Stato, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.
L’algerino di 28 anni, invece, è stato arrestato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. L’algerino è stato anche denunciato a piede libero per molestie sessuali e il romano per favoreggiamento. Entrambi sono finiti ai domiciliati in attesa del giudizio per direttissima.
Molestare ragazzine non basta per finire in carcere. Poliziotti: lasciateli alla gente, è meglio.

Questi sono proprio delle carogne e infami! Non si limitano a seguire le direttive del governo che stabiliscono che devono girarsi dall’altra parte quando li sorprendono a spacciare.
Potrebbero fare benissimo la stessa cosa quando vedono che li stanno linciando, temporeggiare, in attesa che ne escano malconci… invece no, sono solerti quando si tratta di salvarli dalle grinfie degli italiani, che ormai hanno due zampogne che arrivano alle ginocchia di tutta sta storia degli INTOCCABILI.
Ma una gomma bucata,il serbatoio a secco,la radio che non funziona,un mal di pancia improvviso,che solo una pisciata urgente che dura 10 minuti…..La strada congestionata dal traffico e nessuno si sposta….Ma no.Arrivano sempre in tempo