Londra, statua Churchill impacchettata per non provocare i neri

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La statua di Winston Churchill a Parliament Square, di fronte a Westminster, è stata imballata per proteggerla dai vandali neri in vista delle proteste antirazziste in programma nel fine settimana.

Perché sappiatelo: il coronavirus esiste solo quando devono protestare i patrioti.

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Il premier dei tempi di guerra, considerato un eroe in patria, è oggetto di critiche per certe sue posizioni considerate razziste, ad esempio quella in cui disse di “odiare” gli indiani, considerandoli un “popolo bestiale con una religione bestiale”.

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Diamo una notizia alle anime belle: tutti i grandi che hanno costruito la nostra civiltà sono ‘razzisti’ secondo i loro bizzarri canoni odierni, da Platone in giù.

Durante le proteste a sostegno del movimento estremista Black Lives Matter, le statue in tutto il paese sono state prese di mira. Nei giorni scorsi teppisti neri e antifà avevano gettato il monumento dedicato ad Edward Colston nel porto di Bristol.

La statua di Churchill è stata “impacchettata” la notte scorsa. Ed anche la statua di Robert Milligan è stata rimossa dall’esterno del Museo di Londra.

La società multirazziale è questo schifo qui. Un popolo fiero non impacchetta le statue dei propri eroi, le difende.




9 pensieri su “Londra, statua Churchill impacchettata per non provocare i neri”

  1. Even though large tracts of Europe and many old and famous States have fallen or may fall into the grip of the niggers and all the odious apparatus of globohomo jewish rule, we shall not flag or fail. We shall go on to the end. We shall fight in France, we shall fight on the seas and oceans, we shall fight with growing confidence and growing strength in the air, we shall defend our island, whatever the cost may be. We shall fight on the beaches, we shall fight on the landing grounds, we shall fight in the fields and in the streets, we shall fight in the hills; we shall never surrender.

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