Centro sociale collaborava con scafisti per lo sbarco in Italia dei clandestini

Vox
Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Mettevano a disposizione dei clandestini documenti, biglietti di viaggio e abitazioni. Residenze, fra Porto Empedocle e Lampedusa, che servivano ad evitare i controlli e i relativi rimpatri. A scoprire questa organizzazione è stata la polizia.

Vox

Gli agenti della Squadra Mobile, poco più di un anno fa, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari firmata dal Gip Luisa Turco su richiesta del pm Paola Vetro. Ieri, il magistrato della Procura ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

Nove gli indagati, fra loro ci sono alcuni componenti del centro sociale Askavusa, molto noto a Lampedusa per il suo ”impegno nel sociale”.