Martedì 9 giugno una pattuglia della polizia viene fermata da un ‘uomo’ al grido “ACAB” (acronimo di “Alls Cops Are Bastard” ) più volte. I funzionari lo avvisano che, data la situazione attuale, il suo comportamento provocatorio è intollerabile. Ma l’uomo continua a insultare la pattuglia impunemente. Alla fine, la polizia lo lascia andare salutandolo educatamente, quando avrebbero potuto arrestarlo per offesa a pubblico ufficiale: temevano che un arresto avrebbe scatenato una rivolta o che sarebbero stati accusati di razzismo.

Stanno disarmando le polizie per favorire l’invasione.
[SOURCE POLICE] : voici le nouveau rapport type à chaque fois que les policiers nationaux ne se sentiront plus d’intervenir dans ces conditions, après les déclarations de leur ministre de tutelle. pic.twitter.com/CkQwf3ZwE3
— Antoine B (@AntoineLaBoite) June 10, 2020

E sarà sempre peggio. Più aumentano di numero, più pretenderanno privilegi, più sentiranno nell’aria l’impunità. Ogni volta che verrà arrestato un nero, tanto più se commette reati contro bianchi, tanto per non rischiare, mi aspetto proteste a catena sempre più violente sia verso un cittadino che si fosse difeso, vedasi Mancini a Fermo, sia verso le forze dell’ordine se riescono ad arrestarli. Proteste violenze con il consenso di parte dell’opinione pubblica, i malati mentali, e di quelli che seguono la moda del momento, e di certi pervertiti elitari.
Continuando così presto esigeranno di poter commettere crimini, e li chiameranno ‘diritti’. In effetti già è così.