#Zangrillo oggi a #mezzorainpiu ci libera dal male.
Amen.@BreakingCovidIT#coronavirus
the end https://t.co/fY7N4ES8qp pic.twitter.com/VaTww12WCe— I.N.G. Fiore (@INGFiore2) May 31, 2020
Basta con la dittatura sanitaria di Conte. A sostenere l’ormai inesistenza clinica del coronavirus non sono i gilet arancioni senza mascherina ma Alberto Zangrillo, che dirige la terapia intensiva al San Raffaele di Milano.

«Sono tre mesi – lamenta Zangrillo – che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero. Siamo passati da Borrelli a Brusaferro e tutti questi cos’è che hanno portato? A bloccare l’Italia, mentre noi lavoravamo».
«Noi – aggiunge – chiediamo di poter ripartire velocemente, perché vogliamo curare le persone che altrimenti non riusciamo a curare. Non ce ne frega del campionato o delle vacanze ma dobbiamo tornare a un Paese normale».
#COVID19 #Zangrillo “"Il virus dal punto di vista clinico non esiste più"
Confermano il prof. #Clementi ed il prof. #Silvestri
Il #coronavirus “esiste”ancora solo per gli iettatori a “2.000€ per 10 min”, #Ricciardi e CTS che evidentemente vogliono distruggere questo Paese. pic.twitter.com/xoOlg7KJHC— Valeria S. (@valy_s) May 31, 2020
«I nostri pronto soccorso e reparti di terapia – sottolinea – intensiva sono vuoti». I virologi affermano l’esatto contrario. «Un mese fa – dice ancora Zangrillo – abbiamo sentito in tv un professore di Boston, Vespignani, condizionare le scelte del governo dicendo che andavano costruiti 151mila posti di terapia intensiva. Domani uscirà un editoriale a firma mia e del professor Gattinoni, in cui diciamo perché questo non va bene ed è una frenesia» utile solo a «terrorizzare il Paese». Tanto più, ricorda, che Mers e Sars, le due precedenti epidemie, sono «scomparse per sempre». Nulla vieta «che capiti anche ora». «Non vedo perché – ha concluso l’esperto -, avendo due scelte, dobbiamo utilizzare quella che ci fa più male».

DATI UFFICIALI ISS 28 MAGGIO 2020
https://archive.org/details/dati-ufficiali-iss-28-maggio-2020-fonte-dino-tinelli
Mi si prendeva per matto all’inizio, e parlavo di 300.000 morti in più da solo coronavirus nel 2020 come stima massima con un 800.000 morti totali 2020 considerati da me accetabilissimi senza lock down. Ora saranno una scorreggetta, avremo addirittura più morti per il lock down che per il coronavirus. E meglio così’, la prossima volta a chi vi chiude in casa lo fucilite.