La Fase 2 sarà il ritorno dell’epidemia via barconi. Come previsto.
Questa volta sono arrivati direttamente sulle coste della Sicilia laddove è più facile fare perdere le proprie tracce. Ed è quello che hanno fatto i migranti sbarcati sulla spiaggia di Torre Salsa. In mare, a poche decine di metri dalla spiaggia, è rimasto il barcone utilizzato per la traversata, quasi certamente partito dalla Tunisia da dove le partenze sono riprese massicce.
Carabinieri, polizia e guardia di finanza stanno setacciando tutte le strade e le campagne a monte della zona dello sbarco, tra Siculiama e Montallegro, alla ricerca delle persone sbarcate per evitare che sfuggano ai controlli e alla quarantena a cui vengono sottoposti tutti i migranti che riescono ad arrivare autonomamente in Sicilia. In 29 sono stati rintracciati, ma a bordo sarebbero stati una cinquantina.
Altri 156 a Lampedusa.
Una cinquantina di #migranti sono sbarcati sulla spiaggia di Torre Salsa nell’agrigentino e sono subito fuggiti.
Le Forze dell’Ordine hanno rintracciato finora 29 fuggitivi.
Elicotteri e droni per sorvegliare gli italiani “criminali”, e neanche una motovedetta in mare. pic.twitter.com/0WwZBC9x6C— Francesca Totolo (@francescatotolo) May 6, 2020
Ennesimo sbarco a #Lampedusa: la scorsa notte 156 uomini (127 dal Bangladesh, noto “Paese in guerra”) sono stati recuperati a 10 miglia circa dall’isola, dalle motovedette della @GDF e della @guardiacostiera. pic.twitter.com/V38ir74sIf
— Francesca Totolo (@francescatotolo) May 6, 2020
Grazie all’accoglienza sbandierata dal governo #Conte nonostante l’emergenza #coronavirus, che vede in prima fila il ministro @paola_demicheli (ideatrice del centro accoglienza galleggiante), i trafficanti in #Libia e #Tunisia hanno fatto ripartire il business dei #migranti. pic.twitter.com/4BRwwNaxrZ
— Francesca Totolo (@francescatotolo) May 6, 2020

Non bastava bellanova, ci si mette pure demicheli. Ma andate a strarompervi il culo da un’altra parte.
Feccia chiama feccia.