Rivolta: protestano baristi, estetiste e parrucchieri

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Baristi, parrucchieri ed estetiste protestano sotto il Comune. Non ci stanno più ad aspettare, vogliono tornare a lavorare. Perché, dicono: “Restare fermi un altro mese significa morire ugualmente”.

Il video pubblicato da Lino Ricchiuti (Vice Resp. nazionale dipartimento economico Fratelli d’Italia con delega alle Partite Iva)




Un pensiero su “Rivolta: protestano baristi, estetiste e parrucchieri”

  1. Mi pare il minimo, perché questi poveretti senza la loro attività muoiono di fame perché non hanno nessun’altra fonte di guadagno. Almeno lo Stato gli dava dei soldi a fondo perduto per poter vivere durante la chiusura e pagare affitti e utenze, no gli dà dei miseri 600 euro una tantum che si possono strofinare nel deretano.

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