Coronavirus, Asl contro Biancalani: bivacco è bomba sanitaria

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“Nella giornata di ieri, venerdì 10 aprile, la diocesi di Pistoia ha ricevuto una comunicazione dell’Asl relativa alla situazione igienico sanitaria della parrocchia di Vicofaro. La notificazione segnala una serie di criticità e alcune procedure da attivare per mettere rapidamente in sicurezza sanitaria la struttura e tutelare le persone accolte dai rischi di contagio Covid-19”.

E’ quanto riferisce in una nota la diocesi di Pistoia, in merito al bivacco abusivo di immigrati, gestito da don Massimo Biancalani. Insomma: è una bomba epidemica. Ma mentre a voi mandano gli elicotteri se prendete il sole o mangiate in cinque sulla terrazza, il sodale di Bergoglio può tenere qualche centinaio di clandestini in uno spazio chiuso al tempo del coronavirus.

Siamo in presenza di un crimine. Da parte delle autorità.

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La diocesi precisa inoltre che “come più volte sottolineato dallo stesso Vescovo”, la diocesi stessa “vuole attenersi a quanto le attuali norme igienico-sanitarie richiedono, per il bene stesso dei migranti ospitati e dei cittadini in genere”. “Si tratta, tra l’altro – si legge nella nota -, di proseguire e velocizzare il percorso già iniziato con il trasferimento dei migranti dalla parrocchia anche in altre strutture, percorso condiviso al tavolo di lavoro e, a livello istituzionale, in particolare con la prefettura di Pistoia. Tutelare la salute e la dignità dei migranti attualmente ospitati in parrocchia e realizzare una accoglienza piena, bella e condivisa è sempre stato e resta l’unico intento di tutto il percorso fin qui fatto che la diocesi e gli enti collaboratori intendono portare avanti”.

Devono andare a casa loro, non in altre strutture.

Don Massimo Biancalani: “Non nego che la nostra è una situazione di emergenza che stamo aspettando di risolvere con la ricollocazione in locali adeguati dei migranti nostri ospiti, che continuano ad essere tanti. Resta il fatto che nell’attesa non possiamo metterli in mezzo ad una strada, altrimenti sarebbe peggio”. “Per quanto riguarda la situazione sanitaria – conclude don Massimo – i ragazzi vengono costantemente visitati dai nostri medici e al momento non sono emersi sintomi legati al covid 19”.

Ah beh, se lo dicono i suoi veterinari siamo tutti sicuri. Provate ad organizzare un ristorante e a dire che i vostri medici assicurano che è tutto ok. Vediamo se ve lo permettono.




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