
Il responsabile è un extracomunitario di 30 anni, finito in manette con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
E’ accaduto durante la serata di ieri, mercoledì 1 aprile, nei parcheggi della Coop in pieno centro a Busto Arsizio.
Solo uno dei clienti ha trovato il coraggio di intervenire rimproverando l’africano. Che se ne va, per poi aspettare l’uomo una volta uscito carico di buste della spesa. Per aggredirlo alle spalle nel momento in cui inizia a caricare il tutto all’interno dell’auto.
Anche se colto alla sprovvista, l’uomo ha reagito nei confronti del violento straniero e ne è nata una colluttazione. Una scena che è stata fortunatamente notata da una pattuglia della polizia locale di Busto Arsizio, accorsa prontamente. Senza farsi alcun problema, il 30enne si è scagliato con veemenza anche contro i poliziotti, colpendoli con forti pugni. Non è andata meglio agli uomini in divisa di una seconda pattuglia delle locale, intervenuti in supporto dei colleghi in difficoltà. Al termine delle complesse operazioni di fermo, come riferito dalla stampa locale, sono in tutto tre gli agenti ad aver avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso. Fondamentale anche l’intervento dei locali carabinieri, che hanno fatto scattare le manette ai polsi del facinoroso.
“Un enorme grazie e un elogio sincero alla nostra polizia locale, sempre sul “pezzo”, come si dice in questi casi, senza mai arretrare di un millimetro nonostante l’emergenza in corso che ha raddoppiato i rischi, già alti, e il lavoro”, commenta l’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora.
Non è normale che serva una decine di poliziotti e carabinieri per arrestare un africano. Invece di rompere le palle a chi passeggia, il governo dia ordine di sparare a chi commette reati veri.

Basterebbe equipaggiare le forze dell’ ordine con i taser..una bella scossa con spasmi muscolari belli dolorosi …e ci ripensano gli scimmioni. 🇮🇹
Il taser x ultimo!Primo si gambizza poi si bastona (da ridurre le ossa in farina) e poi scariche di taser nelle palle.
Ambulanza?No, camion compattatore!
Ridurre le ossa in farina? Esagerato!
Basta arrecare allo scheletro molteplici e comminute fratture in tal guisa da registrare, all’esame della palpazione, una mobilità dei frammenti ossei “a sacco di noci”; è il classico quadro diagnostico, spesso autoptico, conseguente precipitazioni dall’alto (sette-otto piani). Penso che può bastare.