
“Fa specie che se si prendono le pentole e i coperchi e si canta Azzurro nessuno si straccia le vesti quando nel mio paese della bergamasca, D’Almè, abbiamo tanti morti. Quindi, ben venga Matteo e la sua preghiera in tv, non deve fare problema chi recita una preghiera per questi morti dimenticati. Dal Belice in su, il mostro Paese non ha avuto questa triste catena di morti”.
“Ringrazio Salvini come parente di una vittima per il rispetto cristiano che ha avuto nei confronti di persone alle quali non si è potuto fare nemmeno un funerale. Matteo fa anche errori, ma questa mi sembra una cosa da elogiare. Anzi ora gli mando un messaggio per ringraziarlo”, conclude il sacerdote bergamasco “costretto” a dimettersi tempo fa dal giornale diocesano della ex diocesi per avere elogiato il leader leghista.

Anziché pregare con Barbara d’Urso in tv, perché non inizia a dire la verità sulla strage in Nord Italia, sicuramente dovuta a cause ben più complesse e gravi rispetto alla limpida, semplice, sbarazzina aggressività di Corona-chan? Ha a disposizione Volpi al Copasir, cerchi di parlare con lui, se ha un cervello (è da dubitarsi).