

Dal 5 marzo, più di 20mila soldati statunitensi stanno sbarcando in Europa. Stanno sbarcando in porti e aeroporti europei per l’esercitazione “Defender Europe 20” (Difensore dell’Europa 2020), in strana contemporanea con l’epidemia di coronavirus. E’ ilpiù grande dispiegamento di truppe statunitensi in Europa degli ultimi 25 anni.
Ma poi, da chi ci dovrebbero difendere? Dalle truppe irregolari di Erdogan? No, lui è un loro e nostro alleato nella Nato. Ci devono difendere da Putin. Non è un caso che almeno due dei Paesi interessati sono ex repubbliche sovietiche.
Spiega Dinucci, sul giornale il Manifesto, che stanno giungendo in sei porti europei (in Belgio, Olanda, Germania, Lettonia, Estonia) 20.000 pezzi di equipaggiamento militare. La spiegazione ufficiale è che essa viene svolta al fine di “accrescere la capacità di dispiegare rapidamente una grande forza di combattimento dagli Stati Uniti in Europa”.
L’operazione “Defender Europe 20” avviene nel bel mezzo di quella che l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato essere un’epidemia di grande portata, quella legata al Coronavirus. Insomma, come sottolinea Dinucci, l’operazione si svolge con modi e tempi che rendono de facto impossibile “sottoporre decine di migliaia di soldati alle norme sanitarie sul Coronavirus e impedire che, nei turni di riposo, entrino in contatto con gli abitanti”.
E ancora: “I 30mila soldati Usa che ‘si spargeranno attraverso la regione europea’ sono di fatto esentati dalle norme preventive sul Coronavirus che invece valgono per i civili”.

Puoi firmare e fare girare la petizione al riguardo qui: Change.org/NoEsercitoUSA