Dalla Cina alla Germania e poi all’Italia: avrebbe molto senso, visti i contatti tedeschi con l’economia cinese, e il continuo via vai tra i due Paesi e quelli della Germania con il Nord Italia.
Il coronavirus in Italia importato dalla Germania. È l’ipotesi di Claudio Borghi, il deputato della Lega che rilancia uno studio effettuato sull’epidemiologia genomica.

Gli esperti fanno notare che la prima sequenza di Covid-19 nel Nord Italia è strettamente correlata alla sequenza che fa riferimento alla Baviera lo scorso 28 gennaio:
Coronavirus, la pista del capannone cinese: “in Italia arrivato dopo Francia e Germania”
I dati non sono ancora abbastanza per dare certezze, però c’è il concreto sospetto che il virus sia arrivato dalla Germania. Dove c’era stato il primo caso di un individuo che si è infettato entrando a contatto con una persona asintomatica, proveniente da Wuhan. Questo caso potrebbe essere la fonte del virus nel Nord Italia, anche se tramite un intermediario: il contagiato tedesco o il collega cinese avrebbero passato il virus a qualcun altro che lo avrebbe poi portato in Italia.
Questo tornerebbe anche con le 40mila ‘polmoniti’ tedesche delle scorse settimane:
Germania, ora le ‘polmoniti’ diventano lentamente coronavirus
Sarebbe gravissimo. Perché avrebbero sottovalutato un’epidemia per motivi economici e politici mettendo a rischio la salute di tutti.

A mio modesto avviso mi adopererei per cercare di limitare i danni, ora come ora, curare al meglio i malati e ostacolare in tutti i modi possibili i nuovi contagi. Invece pare che uno stuolo di operatori si stia prodigando per ricercare i colpevoli. Questa è una cosa che andrà fatta DOPO, quando tutto sarà finito, perché anche il singolo cranio può fare la differenza.