
Il caso Gregoretti è il tentativo di eliminare non Salvini, ma l’Italia tutta, per via giudiziaria, imponendo agli italiani un governo di minoranza.
A molti è sfuggito che tutti e tre i giudici del Tribunale dei ministri che saranno probabilmente chiamati a giudicare Salvini appartengono a Magistratura democratica: il partito di estrema sinistra della magistratura. Come di estrema sinistra è Patronaggio. Come sarebbero stati gli altri tre che lo avrebbero giudicato nel caso Diciotti.
Il che è ‘strano’: i giudici del particolare Tribunale dei ministri, infatti, vengono estratti a sorte. E, ogni volta, vengono fuori tre toghe rosse. Chi li estrae, a sorte?
Matteo Salvini non ha paura. Per lui è un processo politico, non penale: «Non vedo l’ora di andare a processo». E avrà delle conseguenze politiche: la vittoria in Emilia Romagna e il ritorno al governo sulle ali della rivolta popolare.
«Se processano me, processano l’Italia. Sarebbe un processo politico, non penale. Se ci sarà lo faremo diventare l’occasione per aprire una riflessione sulla situazione della giustizia italiana e sulla mancanza di dignità e di onore dei politici di una certa parte, che hanno delegato ai magistrati le loro battaglie e il loro potere».
«Il Parlamento, nel votare sull’autorizzazione a procedere, non deve decidere se è giusto o no chiudere i porti, ma solo se ho agito da ministro pensando di fare l’interesse del mio Paese o se perseguivo interessi miei. È ovvio che se mi mandano a giudizio è un attacco politico e di solito sono i regimi, non le democrazie, a mandare alla sbarra i leader dell’opposizione».

Pronti alla presa della Bastiglia!!!!!
Frittura di sardine in arrivo!!!
Se questo accadrà, mi auguro con tutto il cuore che gli italiani una volta per tutte prenda una decisione netta su questa eventuale porcheria.